Italia: ok Senato ad arresto Lusi con 155 sì, 3 no e 1 astenuto
(Keystone-ATS) La richiesta di arresto nei confronti del senatore ed ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, indagato per aver sottratto soldi dei rimborsi elettorali, è passata in Senato con 155 sì, 3 no e un astenuto.
A inizio maggio gli inquirenti che indagano sul caso avevano chiesto al Senato l’autorizzazione all’arresto perché convinti che Lusi sia alla base di un’organizzazione finalizzata alla spoliazione del patrimonio della Margherita. I fatti contestati vanno dal 2007 al 2011.
Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ed il sostituto Stefano Pesci hanno accertato che le sottrazioni di almeno 22 milioni di euro (ma la cifra potrebbe lievitare di altri 2-4 milioni) dalle casse della Margherita rientra in un progetto non solo riferibile a Lusi, che rimane comunque “dominus” della situazione, ma anche alla moglie e due commercialisti.
Proprio il profilarsi di un’organizzazione, quindi di un’associazione per delinquere, dietro la sottrazione di fondi ha consentito ai pm di chiedere l’arresto. Per la sola contestazione di appropriazione indebita, infatti, non è previsto l’arresto.
I pm hanno accertato che “tracce” dell’attività di spoliazione del patrimonio della Margherita sono evidenti già nel periodo a cavallo tra il 2006 ed il 2007, in concomitanza con la conclusione dell’avventura politica del partito e il confluimento delle diverse anime in altre formazioni.