Jans: “iniziativa 10 milioni è bastone fra le ruote”
Secondo il consigliere federale Beat Jans l'iniziativa popolare "No a una Svizzera da 10 milioni!" mette a repentaglio il benessere, l'assistenza sanitaria e le istituzioni sociali.
(Keystone-ATS) In un mondo già pieno di incertezze, essa creerebbe ancora più incertezza, ha affermato il ministro di giustizia nel suo intervento al congresso del Partito socialista (PS) in corso oggi a Bienne (BE).
Il 61enne ha paragonato l’iniziativa a un’immagine che circola come meme su Internet, in cui un ciclista infila un bastone nei raggi della bicicletta e cade. “Questa iniziativa non risolve i problemi, ma li crea”, ha argomentato il politico renano. Il tetto massimo di popolazione richiesto non risolve il problema del traffico, non rende gli alloggi più economici e non libera posti a sedere sui treni. Anzi, senza la libera circolazione delle persone, l’accesso al mercato interno dell’Ue e le misure di accompagnamento a tutela dei salari la situazione peggiorerebbe per tutti.
L’immigrazione è necessaria per il buon funzionamento del paese, ha proseguito l’ex consigliere di Stato renano, in particolare in un paese che vedrà mancare nei prossimi dieci anni 460’000 lavoratori a tempo pieno. “Senza immigrazione, potremmo trovarci a suonare a lungo il campanello in ospedale”, ha detto.
Il consigliere federale socialista ha anche fatto riferimento alla situazione geopolitica instabile, affermando che il mondo è “fuori controllo, allo sbando”. A suo avviso gli esperimenti politici sono quindi l’ultima cosa di cui la Svizzera ha bisogno. “Nel mondo ci sono già abbastanza persone che vogliono metterci i bastoni tra le ruote”, ha concluso.