Kuwait: attacco iraniano danneggia aeroporto e provoca un morto
L'attacco iraniano di stanotte ha causato gravi danni a diverse strutture dell'aeroporto del Kuwait e ha provocato un morto e almeno 63 feriti. Lo hanno comunicato le autorità. I voli sono stati temporaneamente sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi.
(Keystone-ATS) Il Kuwait ha attivato un piano di emergenza nel suo aeroporto internazionale dopo che droni e missili iraniani hanno preso di mira il terminal T1, secondo quanto comunicato dall’autorità per l’aviazione civile del paese, citata da Iran International, media di opposizione basato a Londra. Nel frattempo i voli sono ripresi.
Il portavoce del ministero della salute, Abdullah al-Sanad, ha dichiarato che l’attacco ha causato almeno 63 feriti, “accolti e distribuiti tra gli ospedali”, aggiungendo che “tra questi vi sono casi gravi con ferite alla testa, emorragie cerebrali, amputazioni e lesioni causate dalle esplosioni”.
Mentre il portavoce del ministero della difesa, il generale di brigata Saud Abdulaziz Al-Otaibi, ha descritto l’attacco come “un’aggressione criminale iraniana che ha provocato danni materiali significativi all’edificio e feriti”.
I media indiani, citando un post su X dell’ambasciata di New Delhi in Kuwait, sostengono che la vittima sia un cittadino indiano.
Da parte sua il Comando generale delle Forze di difesa del Bahrein ha annunciato su X l’intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l’Iran di proseguire il suo “approccio ostile sistematico” prendendo di mira obiettivi civili nel Regno.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato i raid, confermando di aver colpito con missili e droni, “in risposta all’aggressione americana”, la base aerea di Ali Al-Salem in Kuwait e il quartier generale della United States Fifth Fleet in Bahrein.
Iran avverte, “valanga di missili e droni”
Intanto il consigliere militare della Guida suprema iraniana, Mohsen Rezai, ex capo delle Guardie della rivoluzione, ha avvertito su X ad ogni colpo e ad ogni aggressione (da parte degli Stati Uniti, ndr) risponderà una valanga di missili e droni”.
Da parte sua il ministero degli esteri iraniano ha condannato “l’attacco militare statunitense contro una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz e contro una torre di telecomunicazioni sull’isola di Qeshm”.
Il ministero ha affermato che gli attacchi sono stati condotti nelle prime ore di mercoledì da due paesi della regione, definendoli un “atto aggressivo” da parte dell’esercito statunitense, che violano un accordo di cessate il fuoco e il diritto internazionale.
Il ministero degli esteri, riporta Al-Jazeera, ha anche dichiarato che Kuwait e Bahrein hanno una “responsabilità diretta e chiara” per gli attacchi, sostenendo che il loro territorio e le loro infrastrutture sono stati utilizzati per supportare le operazioni militari statunitensi contro l’Iran.
Intercettati 13 missili e 17 droni
Il ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato 13 missili balistici e 17 droni provenienti dall’Iran e che i detriti sono caduti su diverse zone residenziali.
“Questa aggressione criminale iraniana ha portato al bombardamento di infrastrutture civili e vitali, tra cui l’aeroporto internazionale del Kuwait, causando la morte di un cittadino indiano residente all’estero e il ferimento di diverse persone, oltre a ingenti danni materiali”, ha dichiarato il colonnello Saud Abdulaziz Al-Otaibi, portavoce del ministero. Lo riportano i media internazionali.
Il ministero ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia del defunto e ha augurato ai feriti una pronta guarigione.
L’India condanna l’attacco
“Condanniamo l’attacco di oggi all’aeroporto internazionale del Kuwait in cui un cittadino indiano è morto e diversi nostri connazionali sono rimasti feriti”, scrive il ministero degli Esteri indiano in un comunicato pubblicato sul suo sito web ufficiale.
“Fin dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, abbiamo fortemente esortato a non prendere di mira la popolazione civile e le infrastrutture civili. Ribadiamo l’appello alle parti affinché cessino tali attacchi”, ha dichiarato ancora il dicastero di New Delhi.