L'arbitro Meier sotto protezione della polizia

Urs Meier con Beckham e Rooney durante la partita tra Inghilterra e Portogallo Keystone

Dopo i feroci attacchi lanciati dalla stampa inglese e le susseguenti minacce di morte, Urs Meier è stato costretto a ricorrere alla protezione della polizia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 giugno 2004 - 20:32

L’arbitro svizzero, che aveva rifiutato una rete alla squadra inglese nella partita contro il Portogallo, è stato intervistato da swissinfo.

I tabloid inglesi si sono accaniti contro Urs Meier dal giorno dopo l'eliminazione della nazionale inglese agli Euro 2004, superata per 6 a 5 dal Portogallo ai calci di rigore.

Nel corso del primo quarto di finale dei campionati di calcio, l’arbitro elvetico aveva negato un goal messo a segno dagli inglesi al 90esimo, in seguito ad un fallo commesso ai danni del portiere portoghese.

Giornalisti del quotidiano “Sun” sono giunti addirittura in Svizzera per seguire le tracce di Meier, piazzando tra l’altro una bandiera inglese dinnanzi alla casa dell’arbitro.

In seguito alla campagna denigratoria, nella quale è stata coinvolta anche la famiglia di Meier, l’arbitro svizzero ha ricevuto qualcosa come 16'000 e-mail dai tifosi inglesi.

Meier è stato raggiunto da swissinfo al suo ritorno dal Portogallo.

swissinfo: Quale è la sua reazione alle minacce di morte che ha ricevuto in questi ultimi giorni?

Urs Meier: Ho vissuto un meraviglioso campionato europeo di calcio e tre fantastiche partite: mi sento quindi molto bene. D’altra parte, i problemi sorti con i quotidiani inglesi e, in particolare, con il Sun, rappresentano veramente uno choc per me. Mi vedo confrontato a problemi di sicurezza, anche al mio ufficio. Non è questo il modo di reagire alle decisioni di un arbitro, che siano giuste o meno.

swissinfo: È vero che è stato posto sotto protezione della polizia e che le è stato consigliato perfino di lasciare il paese per alcuni giorni?

U.M.: Devo prendere molto sul serio queste minacce e devo quindi far ricorso ai servizi della polizia. Non mi è stato raccomandato invece di lasciare il paese, ma soltanto di nascondermi da qualche parte.

swissinfo: Nutre dei timori per la sicurezza della sua famiglia e delle persone che lavorano con lei?

U.M.: Spero che questa reazione concerna soltanto me e non altre persone nella mia famiglia o nel mio ufficio. E mi auguro che, dopo la fine di questi campionati di calcio, ogni cosa ritornerà normale. La gente dimenticherà e potrò riavere la mia vita privata.

swissinfo: Che cosa ne pensa di questa campagna lanciata dai media inglesi contro di lei?

U.M.: Sono assolutamente scioccato da quanto è successo e dagli attacchi che ho ricevuto dal Sun, da altri giornali inglesi e dai tifosi. Sono veramente scioccato, poiché la mia decisione era corretta al 100% e tutto il mondo ha potuto constatare che si trattava di una decisione corretta.

Ho sempre creduto che in Inghilterra si considerasse importante lo spirito del fair play e il rispetto per i rappresentanti ufficiali. Non mi aspettavo una simile reazione.

swissinfo: Quali sentimenti prova ora nei confronti dell’Inghilterra, degli inglesi e del Sun?

U.M.: Mi piace sia il calcio che la gente in Inghilterra. Vi ho trascorso 4 settimane appena l’anno scorso e so che la gente è diversa, anche se alcuni tifosi stanno veramente esagerando. Per quanto riguarda il Sun, ritengo che un giornale non ha il diritto di invadere in questo modo la sfera privata di una persona.

Il quotidiano ha pubblicato una mia presunta citazione, in base alla quale avrei ammesso che la decisione non era corretta. Non ho mai affermato una cosa del genere a nessun giornale, dal momento che si trattava di una decisione giusta al 100%.

Per me si è stata una nuova esperienza sapere che riescono a scrivere cose che non sono vere.

swissinfo: L’incontro tra Inghilterra e Portogallo costituisce la sua ultima partita di un campionato europeo in veste di arbitro. Le rimane un gusto amaro in bocca?

Attualmente sì, poiché ritengo sia stata una delle migliori partite che ho arbitrato nella mia carriera. È stato un incontro fantastico, veramente interessante. Il migliore di questi campionati europei.

Ho provato una buona sensazione al termine dell’incontro e, ancora oggi, sono convinto che tutti i giocatori e gli allenatori, compresi gli inglesi, siano soddisfatti del mio arbitraggio. Ma, per il momento, rimane una certa amarezza a causa di questo giornale.

swissinfo, Adam Beaumont
(traduzione Armando Mombelli)

Fatti e cifre

Nei quarti di finale degli Euro 2004, l'Inghilterra è stata eliminata dal Portogallo sul risultato di 6 a 5 ai calci di rigore.
Al 3° minuto gli inglesi erano passati in vantaggio e all'83esimo i portoghesi avevano pareggiato.
Al 90esimo l'arbitro Urs Meier aveva annullato una rete degli inglesi, in seguito ad un fallo.

End of insertion

In breve

Dopo l'eliminazione della propria nazionale, la stampa inglese ha duramente criticato Urs Meier.

In particolare il tabloid The Sun, che ha inviato perfino alcuni giornalisti in Svizzera, si è accanito pesantemente contro l'arbitro svizzero.

In seguito alla campagna della stampa, Meier ha ricevuto 16'000 e-mail da parte di tifosi inglesi.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo