Lanciata petizione per creare vie sicure per i rifugiati
(Keystone-ATS) L’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (Osar) e l’Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera (ACES) hanno lanciato una petizione che chiede vie d’accesso sicure e legali per i profughi che vogliono raggiungere la Svizzera.
In questo modo sarà possibile accogliere nel nostro paese 10’000 rifugiati.
Chi fugge dalle guerre e dalle persecuzioni ha diritto ad essere protetto, in particolare le donne con bambini piccoli, i minori non accompagnati, i malati, gli anziani e i disabili, precisa un comunicato. Attualmente nel mondo ci sono 66 milioni di persone in fuga, 12 milioni solo per la guerra in Siria. La loro unica possibilità è utilizzare le rotte illegali rischiando spesso la vita.
Per molti profughi il viaggio si conclude alle porte dell’Europa, dove è sempre più difficile presentare richiesta di asilo. Una situazione inaccettabile per Osar e Aces: “È un dovere umanitario offrire protezione ai rifugiati. La Svizzera in particolare deve essere un modello in questo ambito. Possiamo fare molto di più”, ha detto il direttore dell’Aces Peter Merz, citato nella nota.
Con questa petizione le due organizzazioni chiedono al Consiglio federale di utilizzare per possibilità legali esistenti per permettere alle persone più vulnerabili di arrivare sane e salve in Svizzera e di aumentare il contingente dei rifugiati a 10’000 persone l’anno. La Svizzera ha bisogno di una chiara strategia elaborata in collaborazione con tutte le parti coinvolte, sostengono.
L’Osar e l’Aces chiedono inoltre che vengano create le basi legali per rafforzare le iniziative della società civile e delle chiese per quanto riguarda l’alloggio, l’assistenza e la formazione dei rifugiati in Svizzera e che vengano maggiormente sostenuti i programmi di integrazione di cantoni, organizzazioni non governative e imprese.