Le fibre ottiche illuminano la comunicazione del futuro

La fibre ottiche: paragonabili ad un autostrada informatica a 10 o 100 corsie perennemente libere Keystone

Più di mezzo miliardo di chilometri. E' questa la lunghezza totale già raggiunta dalle reti in fibra ottica diffuse in tutto il mondo. Il nuovo supporto delle telecomunicazioni, capace di trasferire mostruose quantità di dati, è ben presente anche in Svizzera. Dopo il boom degli anni novanta, il settore sta però riscontrando un calo della crescita. In attesa di ri-esplodere...

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 agosto 2001 - 18:36

Dei finissimi capelli ipertecnologici

La fibra ottica, un filo di vetro e silicio dello spessore di un decimo di millimetro, è un mezzo sul quale vengono trasmessi dei dati. Un mezzo tra tanti ma, indubbiamente, il più veloce e performante. Pochi esperti hanno dubbi al proposito: la fibra ottica rappresenta il futuro ed, in parte, il presente delle telecomunicazioni.

Ricordate il vecchio codice Morse? Il principio di funzionamento delle fibre ottiche è, sostanzialmente, lo stesso. Impulsi ad intermittenza. I dati provenienti, ad esempio, dai nostri PC, vengono tramutati da appositi trasformatori in impulsi luminosi. Questi ultimi viaggiano a velocità stratosferiche sulle fibre e, dopo essere stati ritrasformati in segnali elettrici raggiungono la propria destinazione.

I vantaggi della fibra ottica

"Gli impulsi di luce permettono un incremento esponenziale delle capacità di trasferimento di dati, il tutto ad un'altissima velocità. Senza dimenticare che le fibre ottiche non sono oggetto di alcun tipo di interferenza, come invece succede con i normali cavi elettrici" rileva Germano Hefti, rappresentante della Diamond, società leader sul mercato dei connettori in fibra ottica. Inoltre, prosegue Hefti, "il segnale necessita di pochissima amplificazione: se con la normale via cavo, gli impulsi elettrici vanno amplificati circa ogni 300 metri, con le fibre ottiche la luce viaggia tranquillamente per molti chilometri".

La conferma dei pregi della nuova tecnologia giunge anche dai ricercatori. Il professor Philippe Robert dell'istituto di metrologia dell'EPFL di Losanna sottolinea come, "una volta terminate le installazioni, il trasporto su fibra sia eccezionalmente conveniente dai punti di vista tecnico e finanziario".

Parlavamo di velocità. Si pensi ai vari tipi di collegamento ad Internet: il modem analogico, ormai considerato anacronistico dagli specialisti, viaggia a 56 Kb al secondo; quello digitale (ISDN) giunge fino a 128 Kb/s; la tecnologia ADSL permette di surfare a velocità che possono raggiungere i 512 Kb/s.

Con una fibra ottica, si raggiungono invece 10 (e più!) Gb/s: prestazioni 1000 volte più rapide di quelle di un normale collegamento ISDN. Senza considerare che un singolo cavo può contenere fino a quasi due centinaia di fibre ottiche. Quasi inimmaginabile: attraverso uno solo di questi "capelli" scorrono dati sufficienti per gestire l'accesso online di un'intera città...

Sulla base di tali prestazioni, le società di telecomunicazioni saranno presto in grado di offrire singoli collegamenti capaci di gestire contemporaneamente connessioni immediate ad internet, televisioni digitali ad alta definizione, pay-per-view, servizi interattivi bidirezionali, linee telefoniche, ecc...

Corsie perennemente libere

Come ha indicato a swissinfo Stefano Mantegani, operatore del settore nell'area luganese, "bisogna immaginare le fibre ottiche come un'autostrada a 10 o 100 corsie, senza limiti di velocità e perennemente libera, mentre a tutt'oggi i dati viaggiano su una via ad unica corsia, oltretutto spesso intasata. Senza però dimenticare che se si accede all'autostrada in triciclo, non si viaggia poi così in fretta..."

Le cosiddette autostrade dell'informazione sono diffusissime in tutto il mondo. Anche sotto gli oceani, a collegamento dei vari continenti. Le principali dorsali di trasmissione di dati in Svizzera, gestite da Swisscom, Cablecom e Sunrise-Diax, sono realizzate in fibre ottiche. Si tratta ormai praticamente di uno standard di qualità, ha rilevato Germano Hefti.

Una situazione paradossale

L'infrastruttura è dunque disponibile ma rimane, al momento, decisamente sottosfruttata. Si giunge ad un paradosso con le fibre capaci di trasportare molto più di quello che c'è effettivamente da trasportare. Senza considerare che molti viaggiano ancora sulle autostrade informatiche con il triciclo, ad esempio i vecchi modem analogici...

Come mai l'attuale sfruttamento solo parziale delle nuove capacità? Vi sono due motivi principali che possono spiegarlo. Prima di tutto, rileva Marco Palandri, responsabile del settore fibre della Pirelli, una delle 4-5 produttrici di fibre ottiche a livello mondiale, "negli ultimi anni la crescita del mercato è stata superiore alla domanda reale. Gli operatori telefonici hanno posato molti cavi in fibra per essere pronti in previsione di un mercato futuro che oggi non esiste ancora: pensi che di tutta la rete posata negli USA, solo il 3 % è in servizio!".

La domanda molto alta delle società di telecomunicazioni ha saturato il mercato, generando una carenza di materie prime e di fibre ottiche: i tempi di consegna raggiungevano anche i dodici mesi. Nel corso dell'ultimo anno la folle corsa all'investimento ha iniziato a rallentare. Si è quindi verificato un aumento della disponibilità di fibre sul mercato. Che però non sono più richieste come qualche mese or sono. Gli investitori hanno infatti cominciato a porsi il problema del ritorno degli investimenti: se manca il mercato, mancano i riscontri economici che stimolano ulteriori investimenti. Il ritmo di crescita è dunque rallentato, anche se, conclude Calandri, "piano piano il mercato si sta creando".

In secondo luogo vi è un problema di costi per gli utenti. Ora che le dorsali principali sono realizzate, gli operatori si stanno lanciando nei collegamenti regionali in fibra. Ma non si è ancora giunti alle singole abitazioni. "I lavori per portare la fibra direttamente dall'utente, i raccordi alla rete e l'apparecchiatura necessaria per trasformare il segnale in impulso luminoso generano ancora dei costi fuori portata per la maggior parte dei potenziali clienti" ci rivela un ingegnere. Senza considerare che non tutti, almeno per il momento, necessitano delle strepitose potenzialità offerte dai collegamenti in fibra ottica...

Il futuro è fibra, anche se...

Ne sono convinti tutti i nostri interlocutori. "La fibra non intasa lo spazio elettromagnetico e la sua dispersione è praticamente nulla: ho molta fiducia nell'avvenire delle fibre ottiche, anche se, forse, al momento se ne sono posate troppe. Come spesso accade la realizzazione di una nuova banda ed il suo utilizzo non sono ben sincronizzati" sottolinea il professor Robert. "L'etere si saturerà in fretta e il satellite ha dei costi esorbitanti: vere alternative non ne esistono" rincara Marco Calandri.

Prima del preventivato successo, le società di telecomunicazione dovranno cercare di recuperare, almeno in parte, gli importanti investimenti effettuati per anticipare il mercato delle reti in fibra. Chi ci riuscirà, otterrà grandi benefici dalla gestione dei nuovi collegamenti. Non è però scontato che tutte le aziende che si sono lanciate nell'avventura ce la faranno. Anzi, è possibile che qualcuna ne esca con le ossa rotte. Le cifre in gioco sono davvero importanti. Per alcune società, forse troppo...

Marzio Pescia

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