Le opere assistenziali hanno raccolto 1,2 miliardi di franchi nel 1999

Le donazioni della popolazione svizzera hanno permesso di alleviare le sofferenze della popolazione turca, colpita nel 1999 da un violento terremoto Keystone

Le donazioni in favore degli enti assistenziali sono praticamente raddoppiate negli ultimi 10 anni. L'anno scorso sono stati versati 1,2 miliardi di franchi, il che corrisponde ad un aumento del 12 percento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2000 - 15:18

La popolazione svizzera sta diventando sempre più generosa nel sostenere le attività delle opere assistenziali. Dell'aumento delle donazioni hanno approfittato l'anno scorso soprattutto gli enti attivi in Svizzera, con una crescita del 14 percento. Le organizzazioni che operano all'estero hanno registrato invece un aumento dei doni dell'8,5 percento.

Secondo i dati pubblicati sabato dall'Ufficio centrale delle opere di beneficenza (ZEWO), hanno contribuito al nuovo primato soprattutto i doni provenienti da privati e da lasciti. Con 545,4 milioni di franchi rappresentano la principale fonte di finanziamento, pari al 47 percento delle donazioni totali. La partecipazione dei poteri pubblici è invece diminuita del 2,5 percento l'anno scorso, scendendo a 372 milioni di franchi.

Della generosità manifestata dalla popolazione hanno beneficiato in modo diverso le organizzazioni umanitarie che fanno capo alla sigla ZEWO. Mentre gli enti più imporanti hanno potuto aumentare i loro introiti del 13 percento, soltanto un terzo delle opere assistenziali minori hanno registrato una crescita delle donazioni.

Da notare infine il grande successo riscontrato l'anno scorso dalla Catena della Solidarietà. Le campagne promosse dalla fondazione della SRG SSR idée suisse hanno fruttato 90 milioni di franchi, destinati a progetti umanitari in Svizzera e all'estero.

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