Nepal: fusione maoisti a governo per nuovo Partito comunista
(Keystone-ATS) I due partiti maoisti nepalesi che insieme controllano il governo centrale e sei delle sette province hanno raggiunto ieri sera a Kathmandu un accordo di fusione che ha dato vita al nuovo Partito comunista del Nepal. Lo riferisce oggi il quotidiano Republica.
Il leader del Partito comunista del Nepal-Uml (marxista-leninista unificato) e attuale premier nepalese, KP Sharma Oli, ed il presidente del Partito comunista del Nepal-Mc (Centro maoista), Pushpa Kamal Dahal, hanno sottoscritto un documento che ufficializza un patto in sette punti per “l’unità della sinistra” riguardante leadership, organizzazione e ideologia.
Il nuovo Partito comunista del Nepal, precisa l’intesa, si ispirerà all’ideologia e ai principi del marxismo-leninismo.
In base all’accordo i due leader, Oli e Dahal, guideranno il partito con un criterio di rotazione, anche per quanto riguarda il ruolo di premier. Oli sarà primo ministro nei primi tre anni della legislatura, mentre Dahal gli succederà nei restanti due.
Nel documento in sette punti, le parti si sono impegnate a “creare le basi per una società socialista attraverso una trasformazione sociale ed economica ed il rafforzamento degli interessi nazionali, della democrazia e della giustizia sociale, salvaguardando le conquiste ottenute fino ad ora”.
Nelle recenti elezioni per la Camera bassa del Parlamento nepalese che conta 275 membri, il Cpn-Uml aveva conquistato 121 seggi ed il Cpn-Mc 53, per un totale di 174.