Nestlé acquista Pfizer Nutrition per 11,85 miliardi di dollari
(Keystone-ATS) Nestlé ha indicato oggi di aver firmato un accordo per l’acquisto dell’americana Pfizer Nutrition, specializzata nei prodotti alimentari per l’infanzia. Il prezzo della transazione è di 11,85 miliardi di dollari, secondo quanto si legge in un comunicato.
Il gigante alimentare sottolinea che l’operazione “contribuirà nel primo anno in modo positivo agli utili per azione del gruppo”. La multinazionale con sede a Vevey valuta il giro d’affari 2012 di queste attività a 2,4 miliardi, di cui l’85% generati nei mercati emergenti quali la Cina o l’America Latina. Lo scorso anno ha conseguito un fatturato di 2,1 miliardi di dollari. L’unità cibo per l’infanzia di Nestlé nel 2011 ha raggiunto un volume d’affari di 6,5 miliardi di franchi.
Pfizer Nutrition rappresenta un’eccellente combinazione strategica per Nestlé, ha sottolineato oggi il Ceo Paul Bulcke, citato nella nota. La transazione deve ancora ottenere l’approvazione delle autorità competenti.
I mercati emergenti con le loro popolazioni in rapida crescita si adeguano sempre più alle abitudini di vita occidentali, adottando anche un’alimentazione per l’infanzia con cibi preconfezionati, è stato indicato.
In tali regioni la multinazionale lo scorso anno ha registrato un tasso di espansione del 13%, contro un +3% sui mercati tradizionali. I vertici del gruppo intendono portare entro il 2020 la quota di mercato dei paesi emergenti al 50%, dall’attuale 40% circa. Lo scorso anno Nestlé aveva acquistato in Cina il fabbricante di dolciumi Hsu Fu Chi e il produttore di bevande Yinlu.
Le voci sulla prossima conclusione dell’operazione circolavano con insistenza la settimana scorsa. Così Nestlé l’ha spuntata rispetto ai concorrenti Danone e Mead Johnson, che a fine febbraio si erano uniti per rafforzare la propria disponibilità finanziaria e fronteggiare il gruppo svizzero. La società vodese ha dovuto a quanto sembra fare altre concessioni sul prezzo. La settimana scorsa l’agenzia Reuters aveva raccolto informazioni presso persone vicine al dossier e aveva riferito di una somma che poteva anche raggiungere i 10 miliardi di dollari.