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Partners Group: dopo crollo borsa rassicura, “notevole potenziale”

Keystone-SDA

Partners Group punta a rassicurare gli investitori, dopo che ieri l'azione della società è crollata in borsa sulla scia di notizie di deflussi riguardanti alcuni fondi evergreen, vale a dire quelli che non hanno una scadenza fissa.

(Keystone-ATS) Il gruppo con sede a Baar (ZG) attivo nel segmento del private equity (cioè nelle partecipazioni in società non quotate) ha pubblicato stamane un aggiornamento sulla propria situazione operativa. L’azienda intende così fornire maggiore trasparenza sulla crescita attesa dei patrimoni gestiti, si legge in un comunicato.

La dirigenza conferma le stime relative ai nuovi afflussi lordi, attesi tra 26 e 32 miliardi di dollari (20-25 miliardi di franchi), un volume invariato rispetto alle precedenti previsioni. Nel primo semestre del 2026 i flussi in entrata nei fondi evergreen dovrebbero superare quelli in uscita, sottolinea inoltre l’impresa. Nella seconda metà del 2026 il gruppo prevede però che il patrimonio netto gestito dalla piattaforma evergreen subirà un rallentamento dell’1-2%. Un effetto simile è atteso anche per l’intero anno 2027.

L’azienda riconosce che il settore dei fondi aperti evergreen sta attraversando una fase di elevata volatilità. Due fondi di Partners Group sono stati colpiti in modo particolare: le richieste di rimborso per il Partners Group Global Value SICAV hanno raggiunto il 9,8%, mentre per un veicolo evergreen con sede in Delaware (Usa) le richieste si sono attestate intorno al 6%. Per altri tre fondi evergreen, con un patrimonio complessivo di 9,7 miliardi di dollari, i rimborsi attesi nel secondo trimestre si collocano tra il 3,5% e il 5%.

Superata la soglia del 5% la possibilità di prelievo è stata bloccata, secondo le regole dei fondi. Partners Group dichiara che continuerà ad applicare lo stesso criterio anche in futuro. “Le caratteristiche di liquidità servono a proteggere gli investitori di lungo termine e a garantire che i rendimenti continuino a essere determinati dalla qualità delle attività private sottostanti e non da flussi di capitale a breve termine”, afferma il CEO delegato David Layton, citato nella nota.

L’impresa è peraltro fiduciosa riguardo al futuro. “Disponiamo di un solido portafoglio composto da società di alta qualità attualmente impegnate in importanti iniziative di creazione di valore, con un notevole potenziale di crescita”, chiosa il presidente della direzione.

Le comunicazioni odierne sono state accolte bene in borsa: nella prima mezz’ora di contrattazioni il titolo Partners Group – uno dei 20 che compongono l’indice principale SMI – saliva di circa il 2%, in un mercato generalmente orientato a un rialzo frazionale. Ieri il valore era sceso del 16%, ripiegando fino a circa 676 franchi, minimo pluriennale. Dall’inizio di gennaio il corso ha perso il 32%.

Partners Group è un’azienda fondata nel 1996. Il gruppo dà lavoro a 2000 persone in 20 località, con centri regionali a Baar (ZG), Denver (Usa) e Singapore. Dal 2006 è quotato alla borsa svizzera. L’impresa ha in gestione 185 miliardi di dollari, l’equivalente di 145 miliardi franchi.

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