Pernottamenti in forte aumento in settembre, +5,5% per stima flash
Dopo un mese di agosto sfavorevole il turismo svizzero è tornato a crescere sensibilmente in settembre.
(Keystone-ATS) È stata registrata una progressione dei pernottamenti del 5,5% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso, stando a una prima stima pubblicata oggi pomeriggio dall’Ufficio federale di statistica (UST).
A incidere sul risultato è stato in particolare il sensibile incremento degli ospiti provenienti dall’estero, che hanno fatto segnare +6,4%, ma anche la domanda indigena è salita a ritmo sostenuto, mettendo a referto +4,4%. Non sono ancora note cifre assolute: sono state diffuse solo le tre percentuali indicate.
Se sarà confermato il dato complessivo di settembre sarà il più dinamico dell’anno. Anche gennaio (+2,6%), febbraio (+2,9%) e luglio (+0,5%) erano risultati positivi, mentre la tendenza inversa è stata osservata in marzo (-5,2%), aprile (-0,6%), maggio (-1,1%), giugno (-2,2%) e agosto (-2,1%).
Va peraltro anche ricordato che il 2025 (43,7 milioni di notti) e i due anni precedenti hanno fatto segnare valori da primato per quanto riguarda le presenze. Numeri che hanno anche dato nuovi argomenti a chi ritiene che il paese di Guglielmo Tell sia confrontato con un eccesso di turismo, come peraltro altrove nel mondo. Secondo l’organizzazione di promozione Svizzera Turismo – che spende milioni di franchi per attirare nuovi visitatori – non si può però parlare di sovraffollamento, bensì unicamente della presenza di problemi puntuali in poche località: si tratterebbe insomma di gestire meglio i flussi.
I valori diffusi oggi fanno parte della statistica sperimentale Hesta-Flash. Una seconda stima sarà diffusa il 22 ottobre, ma per avere i numeri assoluti, i dati disaggregati regionali e tutte le altre informazioni a cui ha abituato l’UST bisognerà attendere il 5 novembre.