Petrolio frena in Asia dopo misure del Tesoro americano, a -2,25%
Il petrolio frena in Asia con la deroga anti-Iran a favore dell'India decisa dagli Usa per consentire l'acquisto di greggio russo: il Wti cede il 2,225, a 78,76 dollari al barile, mentre il Brent cede l'1,86%, a 83,55 dollari.
(Keystone-ATS) Il Tesoro americano ha consentito alle raffinerie indiane di comprare milioni di barili già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa, nel mezzo delle tensioni in Medio Oriente, prevede “una deroga temporanea di 30 giorni” e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post su X.
“Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare”, ma “allevierà la pressione causata dal tentativo dell’Iran di prendere in ostaggio l’energia globale”, ha aggiunto Bessent.
Intanto, il governo cinese starebbe parlando con quello iraniano per consentire il passaggio sicuro delle navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive il sito internet dell’agenzia di stampa britannica Reuters, citando tre fonti diplomatiche.
La guerra in Medio Oriente sta creando diversi problemi per l’approvvigionamento cinese visto che, a seconda delle stime, da Hormuz passa circa il 45% del suo petrolio. Secondo quanto riporta Reuters, i dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata “Iron Maiden” ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in “proprietario cinese”.