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Crossair ribadisce il suo impegno per l’aeroporto di Lugano

Il problema dell'allungamento della pista dello scalo ticinese è sempre più pressante, visto che la nuova flotta Embraer, alla condizioni attuali non potrà né decollare, né atterrare a pieno carico. Keystone / Ho / Crossair / Str

Per spiegare i cambiamenti avvenuti al vertice della Crossair e la strategia per il futuro, il nuovo direttore André Dosé è volato in Ticino. Il 2001 sarà l'anno del consolidamento e del rilancio per la compagnia area regionale che guarda con interesse al potenziamento dell'aeroporto di Agno ed è pure intenzionata a partecipare alla sua privatizzazione.

Incontrando la stampa a Lugano Dosé non ha voluto entrare nel merito del terremoto che da settimane sta scuotendo SAirGroup. Tuttavia, ha osservato che le dimissioni dalla direzione di SAirLInes di Moritz Suter, che resta presidente del consiglio di amministrazione di Crossair, di certo non facilitano le cose. Ma secondo il neo direttore, Suter non aveva altra scelta di fronte all’impossibilità di portare avanti il suo piano di riorganizzazione delle linee aeree che fanno capo al gruppo.

Come per tutte le compagnie di volo, anche per Crossair il 2000 non è stato un anno facile. L’impennata del dollaro e il caro petrolio hanno inciso pesantemente sui bilanci che si sono chiusi con perdite per oltre 25 milioni di franchi, mentre inconvenienti e intoppi tecnici hanno pure influito negativamente sulla sua immagine. Per Dosé ci sono comunque i margini per riguadagnare il terreno perduto. “Le cifre di gennaio e febbraio – ha affermato – sono incoraggianti ed esistono buone possibilità di recupero. Questo sarà perciò un anno di consolidamento, senza pensare ad allargare ancora l’offerta dei collegamenti. Inutile fare promesse che non si possono mantenere. I nostri obiettivi principali sono ripianare la situazione finanziaria e recuperare la fiducia della clientela”.

Una fiducia che negli ultimi tempi era stata incrinata, anche in Ticino, a causa dei ritardi dei voli e delle coincidenze. Per risolvere questo problema, ha spiegato Dosé, è stata allargata la fascia oraria dei voli a Basilea, il che dovrebbe permettere di coordinare meglio i tempi dei vari collegamenti. E i risultati si cominciano già a vedere con la maggiore puntualità di arrivi e partenze nei diversi scali. Tra le novità introdotte dalla Crossair con l’orario estivo per il 2001, ci sono le nuove destinazioni da Ginevra per Varsavia, Tunisi, Casablanca, Atene, Lisbona e Madrid; mentre per Lugano Airport si confermano i tre collegamenti internazionali: Parigi (via Berna), Roma e Olbia, e i quattro voli nazionali per Zurigo, Ginevra, Basilea e Berna. E’ caduta nel vuoto, invece, la richiesta avanzata dall’Associazione passeggeri della Svizzera italiana di ripristinare il collegamento con Venezia.

In compenso Crossair si dimostra molto interessata alla privatizzazione dell’aeroporto luganese. La compagnia, come ha precisato Dosé, sta concretamente valutando la possibilità di diventare partner di questa operazione.Una privatizzazione che secondo il municipale luganese Guido Brioschi è in dirittura di arrivo. Difatti, il relativo messaggio del Municipio potrebbe essere già discusso entro giugno dal Consiglio comunale e, se tutto procede per il verso giusto, la nuova società privata potrebbe essere operativa dal gennaio del prossimo anno.

Sul tappeto resta però il problema dell’allungamento della pista dello scalo di Agno di cui si discute ormai da anni per l’opposizione dei comuni limitrofi. Sulla pista attuale gli Embraer, i nuovi velivoli della compagnia, non possono né atterrare né decollare a pieno carico. Il futuro dell’aeroporto, che nel 2000 ha registrato un calo di circa il 20% del traffico passeggeri, potrà quindi decollare solo con una pista più lunga.

Libero D’Agostino

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