«La verità negata» rimane vietata
Il libro «Ben Laden: la vérité interdite» continuerà a non essere venduto nella Svizzera romanda. Il Tribunale federale ha accolto un ricorso del fratellastro di Osama.
Il libro, tradotto in italiano con il titolo «La verità negata», parla dei rapporti fra la famiglia di Osama bin Laden, la casa reale saudita, finanzieri, rappresentanti dei gruppi petroliferi americani, esponenti talebani e il governo degli Stati Uniti.
L’opposizione di Yeslam Binladin
Domiciliato da parecchi anni a Ginevra e naturalizzato svizzero l’anno scorso, Yeslam Binladin continua ad opporsi alla diffusione del best seller.
Secondo l’uomo d’affari miliardario, alcune pagine ledono la sua personalità e l’immagine della sua società Saudi Investment Company (SICO). Questa – sostiene – è una società di servizi che si occupa dei suoi interessi e degli affari dei suoi tre fratelli e sorelle nati dalla stessa madre (in tutto la famiglia bin Laden conta 54 fratelli e sorelle).
Il libro è venduto nella Svizzera tedesca e italiana
Ordinate dalla OLF SA, centro di distribuzione multimedia, le copie del libro sono state rispedite all’editore parigino Denoël poco dopo il loro arrivo in Svizzera diversi mesi fa. Nessun esemplare ha potuto essere venduto nelle librerie della Svizzera romanda.
Nella Svizzera tedesca, il libro è riuscito a sottrarsi alla censura. I librai lo acquistano direttamente in Germania, evitando in questo modo il divieto di diffusione deciso nei riguardi dell’editore Pendo Verlag. Anche in Ticino è in vendita libera.
swissinfo e agenzie
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