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Democrazia diretta in Svizzera

Viviamo in un’epoca “prebellica”?

Moderato da:

Lavoro come redattore e corrispondente da Palazzo federale. Copro l’attualità politica elvetica per svizzere e svizzeri all’estero e gestisco il nostro talk show politico “Let’s Talk”. Ho iniziato la mia carriera giornalistica nei primi anni Novanta e ho lavorato in molti ambiti del settore, svolto posizioni manageriali e mi sono occupato di varie tematiche. Lavoro presso SWI swissinfo.ch dal 2017.

La Russia sta incrementando la produzione di armi e il presidente Vladimir Putin sogna un grande impero. Ciò ha un fortissimo impatto sulla situazione della sicurezza in tutta Europa.

Il primo ministro polacco Donald Tusk afferma: “Dobbiamo abituarci al fatto che è iniziata una nuova epoca: l’epoca prebellica”.

Anche la Svizzera si sta armando. Viviamo davvero in un’epoca prebellica? Ci interessa la vostra opinione in proposito. Se un bambino si rivolgesse a voi nel luogo in cui vivete e vi chiedesse: “Ci sarà mai una guerra qui?”, cosa rispondeste?

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N
Norbert Kurz
Il seguente commento è stato tradotto automaticamente da DE.

Perché dovrei spaventare un bambino?____Siamo già da tempo in guerra, anche la Svizzera. Il governo e soprattutto i media, che un tempo, in quanto «quarto potere», ponevano ancora domande critiche, sono stati infiltrati già da tempo e fanno parte della guerra dell’informazione. Non è una novità. Non si parla più dell'«Operazione Mockingbird» della CIA, «27'000 consulenti di PR lucidano l'immagine degli USA» (TagesAnzeiger del 12.2.2009), e così la popolazione non sa chi controlla i media. I giornalisti vengono tenuti in riga con il sistema di Mao «punisci uno, educa centinaia». In passato erano Julian Assange ed Edward Snowden. Oggi vengono sanzionati, ad esempio, lo svizzero Jacques Baud e il tedesco Hüseyin Doğru, semplicemente perché hanno un'opinione diversa. Ogni guerra inizia con delle bugie. È stato così in entrambe le guerre mondiali. Allora, però, i governi avevano ancora il controllo diretto sui media. Con i social media hanno perso questo controllo, ed è per questo che ora vengono varate leggi come il DSA e il «Ministero della Verità» determina cosa sia la verità. ____Anche nella guerra in Ucraina la Svizzera è coinvolta da tempo. Da un lato ha adottato le sanzioni degli USA/UE e finanzia operazioni «umanitarie» di sminamento... Anche in questo caso i media svolgono un ruolo poco glorioso. Sono i media a tenere in riga i politici. Così l'ex consigliere federale Alain Berset ha dovuto ammettere di aver sbagliato la scelta delle parole quando ha visto in alcuni una frenesia bellica. ____Se in Svizzera si arriverà anche a scontri militari, dipende dal fatto che gli USA perdano la guerra in Iran. Gli USA hanno ceduto la guerra in Ucraina all'UE. Si potrebbe dire così: gli Stati Uniti forniscono le armi, gli europei le pagano e russi e ucraini ne pagano le conseguenze.

Warum sollte ich einem Kind Angst machen?____Wir befinden uns schon längst im Krieg, auch die Schweiz. Regierung und vor allem die Medien welche früher als 4. Gewalt noch kritische Fragen gestellt haben, sind schon längst unterwandert und teil des Informationskriegs. Dies ist nichts Neues. Über "Operation Mockingbird" der CIA, "27'000 PR-Berater polieren Image der USA auf" (TagesAnzeiger vom12.2.2009) wird einfach nicht mehr berichtet, und so weiss die Bevölkerung nicht wer die Medien kontrolliert. Die Journalisten werden mit dem System Mao "Bestrafe einen, erziehe hunderte" auf Linie gehalten. Früher waren dies Julian Assange, Edward Snownden. Heute werden z.B. der Schweizer Jacques Baud und der Deutsche Hüseyin Doğru sanktioniert, einfach weil sie eine andere Meinung haben. __Jeder Krieg beginnt mit Lügen. Dies war schon bei den bei beiden Weltkriegen der Fall. Damals hatten die Regierungen allerdings noch die direkte Kontrolle über die Medien. Mit den Sozialen Medien haben sie diese Kontrolle verloren, und darum werden jetzt Gesetze wie der DSA auf den Weg gebracht und das "Wahrheitsministerium" bestimmt was die Wahrheit ist. ____Auch am Krieg in der Ukraine ist die Schweiz längst beteiligt. Zum einen hat sie die Sanktionen der USA/EU übernommen und finanziert "humanitäre" Minenräumungen... Auch hier spielen die Medien eine unrühmliche Rolle. Es sind die Medien welche die Politiker auf Linie halten. So musste der ehemalige Bundesrat Alain Berset eingestehen dass er sich in der Wortwahl vergriffen hat, als er bei einigen einen Kriegsrausch sah. ____Ob es in der Schweiz auch zu militärischen Auseinandersetzungen kommen wird, hängt davon ab ob die USA den Krieg im Iran verlieren. Den Krieg in der Ukraine haben die USA an die EU abgetreten. Man könnte es so sagen: Die USA liefern die Waffen, die Europäer bezahlen sie und Russen und Ukrainer bluten dafür.

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Balz Rigendinger SWI SWISSINFO.CH
Il seguente commento è stato tradotto automaticamente da DE.
@Norbert Kurz

Grazie per il suo feedback. __Non ho l'impressione che, in qualità di giornalista, io venga costretto ad allinearmi al sistema di Mao. Tuttavia, lei scrive anche: «Sono i media a costringere i politici ad allinearsi». Forse c'è una contraddizione in questo.

Merci für Ihre Rückmeldung. __Ich erlebe das nicht so, dass ich als Journalist mit dem System Mao auf Linie gehalten werde. Sie schreiben aber auch: "Es sind die Medien, welche die Politiker auf Linie halten." Eventuell liegt da ein Widerspruch vor.

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OCRAM

Con l'invasione dell'Ucraina e l'elezione di Trump (con Musk !) ormai il mondo è cambiato radicalmente. Non solo , ma il successo delle destre in tutto l'occidente è una chiara reazione contro la politica ingenua e fuori dalla realtà della sinistra internazionale, che ci rimbecillito con la politica "woke", "gender", nonché pacifista ad oltranza, invece di parlare del popolo coi suoi veri problemi, che sono il lavoro e i salari: questi compiti poco "radical chic" li assume ormai la nuova destra estrema di Trump e accoliti.
Il futuro sarà di nuovo bellico (!) anche perché l'Europa si è rammollita in 70 anni di pace e benessere, lasciando così lo spazio libero ai nuovi falchi aggressori.

E
Enrico75

Credo che la forza della Svizzera sia la sua neutralità.
Putin non vuole certo invadere l Europa come certi giornalisti faziosi vogliono farci credere. Putin non vuole bombe della Nato davanti alla porta di casa, tutto qua e sappiamo tutti che la Nato è il braccio armato degli USA che adottano una politica imperiale dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

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OCRAM
@Enrico75

Questo è il solito ingenuo commento trito e ritrito di chi non conosce la vera situazione. Putin da parecchio tempo aveva pianificato l'invasione e la riannessione dell'Ucraina. Allo scopo del 2014 la convinse furbescamente di cedere alla Russia tutte le armi atomiche in cambio dell'assoluta integrità territoriale !! Si è poi visto come andò a finire: nel 2023 un tentativo di rapida guerra totale per giungere a Kiev e organizzare un colpo di Stato per la riannessione alla Russia! I calcoli di Putin però furono sbagliati, non avendo contato sulla forte resistenza ucraina, coadiuvata da ingenti aiuti militari della NATO!
Oggi però si paventa che gli USA di Trump potrebbero ritirarsi dalla NATO e allora l'Europa sarà fritta, già in mano a ogni ricatto di Russia: Certa ingenuità della sinistra svizzera, indottrinata dalle frottole di Putin, la pagheremo cara!

Cinzia Cattaneo Airaghi
Cinzia

Per essere in un epoca pre-bellica, non dovremmo avere delle guerre in corso. Invece di guerre ce ne sono sempre anche se non dentro il nostro confine (Svizzera). Anni fa i balcani, Kosovo, ExJugoslavia, Curdi e Turchi, tutti popoli poco lontani da noi. L’Ucraina in pochi sapevano o erano interessati di dove fosse prima di questa invasione. Siamo in un era pre-bellica? No, siamo già in guerra, per soldi, per potere, per compiacere , per paura, per codardia. Non lo siamo con le armi perché perderemmo dopo una manciata di settimane. Dobbiamo aver paura di morire in battaglia? No, voglio credere di no. Ma sarebbe bene che chi comanda si guardi bene da che parte stare.. e ancor meglio si ricordi che siamo neutrali

O
OCRAM
@Cinzia

Putin se infischierebbe della "neutralità" svizzera!

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OCRAM

Finalmente un gruppo di persone intelligenti e realiste che parlano fuori di denti.
Idem cito il libro : "La pace è finita" (!) - come intitola Caracciolo di Limes il suo ultimo libro di geopolitica. La situazione è lì da vedere, sotto gli occhi di tutti, eccetto per coloro (ancora troppi) che si illudono che mai nulla cambierà dopo ca. 60-70 anni di pace in Europa. È bello illudersi che tutto sia ormai acquisito, ma è del tutto fuori dalla realtà. Anzi, l'eccezione storica fu proprio un periodo così lungo di pace in Europa, mai esistito prima! Occorre prepararsi al cambiamento di prospettiva, senza allarmismi, ma consapevoli che ormai tutto potrebbe succedere sullo scacchiere geopolitico internazionale che è più instabile che mai! Anche le autorità militari e l'esercito devono prepararsi, in barba ai soliti disfattisti ideologici di comodo.

O
OCRAM
@OCRAM

Ben detto!

J
jose.zuccoli@yahoo.es
Il seguente commento è stato tradotto automaticamente da DE.

Sì, ci credo. Viviamo in un'epoca prebellica.

Ja, das glaube ich. Wir stehen in einem vorkriegzeit.

O
OCRAM
@jose.zuccoli@yahoo.es

Sono assolutamente d'accordo! (vedi il mio commento)

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