Popolo affossa aumento età pensione
(Keystone-ATS) No a un innalzamento dell’età di pensionamento. È una bocciatura inequivocabile quella del popolo svizzero all’iniziativa dei Giovani PLR sulle pensioni, che proponeva di ritoccarla verso l’alto a tappe.
Il progetto è stato spazzato via dal 74,7% dei votanti. La partecipazione è stata del 57,4%. Nessun cantone ha approvato il testo.
Nessun cantone ha approvato il testo. A livello geografico, i dati di Ticino (75,5%) e Grigioni (73,4%) si avvicinano alla media nazionale. Più in generale, emerge un’opposizione più marcata in Romandia, con percentuali di “no” molto alte a Vaud (85,1%), nel Giura (85,0%), a Neuchâtel (81,5%) o ancora a Friburgo (80,4%).
L’opposizione è lievemente meno granitica in Vallese (76,5%) e a Ginevra (77,8%), così come oltre Sarine. Si va dai 69,5% di contrari a Zurigo, ai 69,9% a Zugo, fino al 75,1% di Glarona, passando per risultati intermedi a Berna (75,0%), Argovia (73,8%), San Gallo (73,2%), Basilea Città (72,2%), Sciaffusa (70,2%), Lucerna (72,9%), o ancora Svitto (70,8%).
Una curiosità è rappresentata dal fatto che l’iniziativa è stata approvata in un solo comune in tutto il Paese: Bremgarten bei Bern (BE), con una percentuale addirittura del 70,1%. Sempre nel canton Berna troviamo il comune che si è maggiormente opposto: Rebévelier, con 100% di “no”. Al terzo posto spicca Linescio (TI), con un 95,5% di contrari.
Promossa dai Giovani PLR, e sostenuta dal PLR e a livello nazionale anche dall’UDC, l’iniziativa proponeva di aumentare l’età pensionabile per migliorare la situazione finanziaria dell’AVS. Dapprima innalzandola a tappe di due mesi all’anno, fino ad arrivare ai 66 anni nel 2032. In seguito adeguandola alla speranza di vita, aumentando di 0,8 mesi per ogni mese di aspettativa di vita supplementare. In base alle previsioni attuali, i promotori stimano che l’età pensionabile salirà a 67 anni nel 2043 e a 68 nel 2056.