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Care svizzere e cari svizzeri all’estero,

Quest'anno al WEF sono state fatte molte concessioni e strette di mano. Il Governo svizzero rimane sostanzialmente in silenzio sul “Consiglio di pace” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, al fine di preservare le buone relazioni con Washington nel contesto delle negoziazioni tariffarie in corso.

Una concessione che la Svizzera non è invece disposta a fare è rinunciare a Davos come sede del WEF.

E mentre chi ha partecipato al Forum lascia la località montana, altre persone in Svizzera stanno prenotando le proprie vacanze. Quali sono le mete dei viaggiatori e delle viaggiatrici elvetiche e quale regione registra un calo di visitatori svizzeri?

Cordiali saluti da Berna,

davos di sera in inverno
Davos perderà il WEF? La Confederazione lotterà per mantenere il forum in Svizzera. Keystone / Michael Buholzer

La Svizzera sarà anche piccola, ma Davos lo è ancora di più e la località montana sta raggiungendo sempre più i propri limiti. Questa pressione potrebbe portare Davos a perdere il Forum economico mondiale.

Sebbene oltre 50 anni di accoglienza del WEF siano stati un successo sia per il Governo federale che per gli organizzatori locali, la crescita costante di partecipanti e di eventi collaterali ha spinto l’infrastruttura della cittadina “al punto di rottura“, riporta il Blick.

Larry Fink, copresidente del WEF, ha dichiarato al Financial Times che si stanno prendendo in considerazione città ospitanti alternative, tra cui Detroit, Dublino, Giacarta e Buenos Aires. Il ministro degli Esteri elvetico Ignazio Cassis ha affermato: “Il WEF è estremamente importante per la Svizzera. Il Consiglio federale è molto chiaro sul fatto che farà tutto il possibile per mantenerlo nel nostro Paese”. Finora, tuttavia, non è giunto alcun commento pubblico dalla controparte svizzera dello statunitense Fink, André Hoffmann.

Secondo il Blick, si sta discutendo di un piano per vietare la maggior parte dei veicoli privati a Davos durante la settimana del WEF. Le persone non residenti e gli ospiti senza un accredito speciale dovrebbero parcheggiare presso i posti di blocco di sicurezza più a valle.

parmelin e trump si stringono la mano
Il ministro dell’economia Guy Parmelin, che quest’anno detiene anche la presidenza di turno della Confederazione, stringe la mano al presidente statunitense Donald Trump dopo un incontro bilaterale, durante il quale Parmelin ha annunciato un surplus commerciale a favore degli Stati Uniti. Keystone / Laurent Gillieron

Essere la proverbiale mosca sul muro in una residenza di Davos potrebbe essere l’unico modo per misurare la vera reazione della Svizzera alla proposta del “Consiglio di pace” di Donald Trump. Ufficialmente, Berna ha comunicato che ora esaminerà la questione. Il suo obiettivo primario resta quello di assicurarsi un accordo commerciale con Washington.

Secondo l’amministrazione Trump, la bilancia commerciale tra la Svizzera e gli Stati Uniti era troppo sbilanciata a favore di Berna, il che la scorsa estate ha portato all’introduzione di dazi punitivi del 39%. Berna è ora desiderosa di consolidare l’aliquota tariffaria ridotta al 15% in un accordo vincolante e sta adottando misure per evitare di contrariare il presidente statunitense, riferisce l’emittente pubblica svizzera SRF.

Durante un incontro bilaterale al WEF, il ministro dell’economia Guy Parmelin, che ricopre anche la presidenza di turno della Confederazione, ha posto il commercio al centro dei colloqui. “Notiamo che lo squilibrio da lei menzionato nel suo discorso si sta correggendo”, ha detto Parmelin a Trump. “Secondo le nostre ultime statistiche, abbiamo ora un surplus di 8,8 miliardi di dollari (6,96 miliardi di franchi) a favore degli Stati Uniti”.

Lo sviluppo della situazione è sembrato cogliere di sorpresa il presidente statunitense. Trump si è rivolto alla sua delegazione per avere conferma. “Penso che negli ultimi mesi la tendenza abbia iniziato a invertirsi”, ha affermato il rappresentante per il commercio statunitense Jamieson Greer.

Parmelin ha poi riconosciuto che i dati riflettevano solo “un’istantanea del momento”. Le aziende elvetiche hanno aumentato le esportazioni all’inizio dell’anno in previsione di tariffe più elevate, livellando temporaneamente le cifre.

Giovedì, Parmelin ha dichiarato che un primo ciclo di negoziati tecnici si terrà a Berna il prima possibile.

La cantina della clique (i gruppi di Carnevale basilesi) Laelli di Basilea
La cantina della clique (i gruppi di Carnevale basilesi) Laelli di Basilea è tra i locali interessati dalle nuove norme antincendio e dalle ispezioni obbligatorie dei vigili del fuoco in vista del Carnevale. Keystone / Georgios Kefalas

Due giorni di formazione e una lista di controllo: in alcuni cantoni, le ispezioni antincendio sono effettuate da volontari e persone non professioniste. Ora, in vista del Carnevale di Basilea, le autorità hanno imposto il divieto di fiamme libere in alcune cantine delle “clique”.

L’accuratezza delle ispezioni antincendio in ristoranti, caffè e bar varia notevolmente in Svizzera, con differenze marcate tra i cantoni. Nel Giura e a Ginevra, chi ispeziona segue un corso di formazione obbligatorio di una settimana, seguito da un esame, prima di qualificarsi come specialista della sicurezza antincendio.

Nei comuni più piccoli del canton Neuchâtel, le ispezioni possono essere effettuate da membri eletti del Legislativo locale. Questi funzionari e funzionarie sono responsabili solo per gli edifici considerati a basso rischio, ovvero locali con una capacità non superiore a 300 persone. La formazione in questi casi può durare solo uno o due giorni, integrata da corsi di aggiornamento periodici.

“Lavorano con una lista di controllo”, ha dichiarato all’emittente pubblica svizzera RTS Pascal Chapuisod, sindaco di Boudry e capo della sicurezza. “Verificano che le uscite di emergenza e le scale siano libere e che i pompieri possano accedere all’edificio”.

Con l’aumento della consapevolezza, diversi Comuni stanno ora cercando di assumere specialisti e specialiste del settore privato, secondo la RTS. Anche Crans-Montana avrebbe incaricato una società esterna di fornire supporto le ispezioni.

Intanto il mortale incendio di Capodanno continua a influenzare le misure di sicurezza in tutta la Svizzera. In vista del Carnevale di Basilea del 23 febbraio, le autorità antincendio cantonali hanno annunciato che ispezioneranno le cantine accessibili al pubblico, oltre a effettuare controlli a campione durante i festeggiamenti. In questi locali è stato inoltre imposto il divieto di accendere fuochi.

valigia trascinata da un viaggiatore
La popolazione svizzera ama viaggiare, soprattutto verso mete lontane. Keystone / Andreas Becker

Dove state pianificando il vostro prossimo viaggio? Io andrò a Marsiglia a febbraio per il festival dei ricci di mare: l’inverno è l’alta stagione per molte prelibatezze di mare. I viaggi all’interno della Svizzera stanno perdendo terreno. Quali sono, quindi, le destinazioni scelte dalla popolazione elvetica?

La propensione al viaggio della popolazione elvetica rimane forte, con un aumento sia dei soggiorni brevi che dei viaggi a lungo raggio. In media, cittadine e cittadini svizzeri prevedono più di due viaggi all’estero a persona nel 2026, secondo un rapporto pubblicato alla fine dello scorso anno.

Chi parte dalla Confederazione è sempre più attratto da destinazioni lontane, afferma Andrea Beffa, direttrice della Federazione svizzera di viaggi (FSV), in un’intervista alla SRF. L’Asia è particolarmente gettonata, con Sri Lanka, Thailandia, Vietnam e Giappone in cima alle preferenze. Anche le destinazioni del Mediterraneo stanno tornando in auge, con la Grecia in testa alla classifica.

Per i viaggi in Europa inferiori alle sei ore, il treno sta guadagnando terreno come mezzo di trasporto preferito.

Beffa osserva che chi viaggia dalla Svizzera tende a prediligere i viaggi indipendenti e il contatto diretto con la cultura locale. La direttrice di FSV non si aspetta aumenti di prezzo significativi, ma consiglia di prenotare in anticipo “per assicurarsi un buon affare”.

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