Roche: “puntiamo con decisione sull’IA per favorire la diagnostica”
Chi pensa a Roche pensa ai farmaci, ma il colosso renano figura anche fra i leader mondiali nella diagnostica e per restarlo sta spingendo con decisione sull'intelligenza artificiale (IA).
(Keystone-ATS) Lo ha detto il CEO Thomas Schinecker in occasione della giornata dedicata proprio alla specialità della diagnosi di malattie tenutasi a Londra, con la presenza di analisti e investitori.
“Grazie a una pipeline ben fornita, possiamo offrire le migliori opzioni terapeutiche, ma anche la diagnostica dà soddisfazioni: il 50% dei dispositivi in vitro approvati negli ultimi sei anni dalla FDA” – l’autorità americana di controllo dei medicamenti – “proviene da noi”, ha sottolineato il 51enne. La sfida è conciliare innovazione ed efficienza in un contesto di costi sanitari in crescita più rapida dell’economia globale, ha aggiunto.
La risposta è la digitalizzazione. Roche ha integrato l’IA nei processi quotidiani a tal punto che oggi il 75% dei dipendenti la utilizza regolarmente. E la scorsa settimana il gruppo ha annunciato l’acquisizione della società americana PathAI, per rafforzare le soluzioni di diagnosi basate sull’intelligenza artificiale e sfruttare le sinergie tra farmaci personalizzati e test.
Matt Sause, a capo della divisione diagnostica del gruppo, ha spiegato che Roche vuole espandere la propria posizione non solo nei laboratori clinici, ma anche nei test decentralizzati, come il monitoraggio domiciliare del diabete. L’unica ombra arriva dal mercato cinese. “Prima di aggiornare le nostre prospettive di crescita” – ha avvertito il dirigente – “dobbiamo superare il vento contrario dalla Cina”. Una riforma dei prezzi nel paese a partito unico ha infatti causato pesanti perdite di introiti dal 2025. Ma nonostante ciò Roche guarda avanti, scommettendo sull’IA come motore del futuro.
Le novità odierne sono state accolte in modo moderatamente positivo in borsa: nel tardo pomeriggio il buono di partecipazione di Roche (è questo il valore di riferimento, non l’azione al portatore: ha di recente sostituito il buono di godimento) è in rialzo frazionale, mostrando una maggiore tonicità rispetto all’indice SMI. Negativa, nella misura del 2%, rimane però ancora la performance dall’inizio dell’anno, mentre sull’arco di dodici mesi si registra un +22%.