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Salari: lieve aumento nel 2024, Ticino ultimo in Svizzera

Keystone-SDA

Tra il 2022 e il 2024 il salario mediano di un lavoratore a tempo pieno in Svizzera è aumentato del 3,5%, passando da 6788 a 7024 franchi lordi.

(Keystone-ATS) Lo scorso anno in Ticino si è registrato ancora una volta il dato più basso (5708 franchi), mentre a Zurigo quello più alto (7502), indica stamane l’Ufficio federale di statistica (UST). L’Unione sindacale svizzera (USS) parla dal canto suo di stagnazione dei salari reali.

Per il 10% delle persone che guadagnano di più, il salario lordo è stato di oltre 13’970 franchi nella regione di Zurigo, 12’636 in quella del Lemano, 11’030 nella Svizzera orientale e 10’012 nel cantone sudalpino, si legge in una nota odierna dell’UST. All’altro estremo della scala, gli stipendi sono stati inferiori a 4761 franchi nella regione di Zurigo, a 4585 nella regione del Lemano, a 4563 nella Svizzera orientale e a 3783 in Ticino.

Aumento minore per classe media

Tra il 2008 e il 2024 le differenze salariali tra il vertice e la base della piramide dei salari sono rimaste complessivamente stabili in Svizzera, prosegue l’UST. Nello stesso periodo si nota che il 10% delle persone pagate meno bene hanno registrato l’aumento di salario maggiore (+18,1%), mentre i salari di quelle pagate meglio sono aumentati del 16,8%. Con un +15,4% i salari che rientrano nella “classe media” hanno segnato l’aumento minore.

In calo disparità tra sessi

Secondo i dati dell’UST, le disparità salariali tra donne e uomini hanno continuato a diminuire. Nel 2024 il divario era dell’8,4%, mentre sei anni prima era ancora dell’11,5%. Questa differenza è da ricondurre in parte a profili diversi in termini di caratteristiche della persona (formazione, età) o dei posti occupati (responsabilità, attività economica esercitata), precisa l’UST, secondo cui essa riflette le diverse modalità di inserimento professionale del personale di sesso femminile e maschile nel mercato del lavoro.

Più alta è la posizione gerarchica occupata, più è marcato il divario salariale tra i generi, anche se si sta riducendo: le donne che nel 2024 ricoprivano incarichi con elevate responsabilità hanno guadagnato 10’077 franchi lordi, mentre i colleghi con posti analoghi 11’715 franchi, ciò che rappresenta una differenza del 14,0% (contro il 14,7% nel 2022, il 16,8% nel 2020 e il 18,6% nel 2018).

Alla base della piramide, nel 2024 il divario salariale a sfavore del personale femminile che occupava posti senza funzione di quadro è stato meno marcato, poiché si attestava al 5,2%, contro il 5,7% nel 2022, il 6,9% nel 2020 e il 7,6% nel 2018.

Grosse differenze settoriali

I livelli di remunerazione si sono rivelati chiaramente superiori al salario mediano nei rami a forte valore aggiunto, come la ricerca e lo sviluppo (9139 franchi), l’industria farmaceutica (10’159), il settore bancario (10’723) o l’industria del tabacco (14’304). In fondo alla classifica troviamo il commercio al dettaglio (5214), i servizi di alloggio (4715), la ristorazione (4744) e i servizi personali (4496).

Frontalieri e responsabilità

Per i posti che richiedono elevate responsabilità, i salari versati alla manodopera straniera sono generalmente più elevati rispetto a quelli percepiti dal personale dipendente di nazionalità svizzera, scrive l’UST. Ad esempio, i frontalieri (permesso G) che occupano posizioni ad alto livello di responsabilità hanno guadagnato 11’207 franchi, quelli con permesso di domicilio (permesso C) 11’966 franchi e quelli con permesso di dimora (permesso B) 13’090 franchi, rispetto ai 10’989 franchi percepiti dal personale dipendente svizzero.

Se si considerano i posti di lavoro che non comportano responsabilità gerarchiche, la situazione però si capovolge. Con 6765 franchi, la remunerazione del personale dipendente di nazionalità svizzera senza funzione di quadro si è rivelata superiore ai salari versati alla manodopera straniera, ovvero 5421 franchi per le persone titolari di un permesso B, 6034 franchi per quelle con permesso C e 5950 franchi per quelle con permesso G.

Salari bassi, quota stabile

Nel 2024 la quota di posti di lavoro a salario basso – ossia inferiore a 4683 franchi a tempo pieno – era del 10,8%, contro il 10,5% del 2022. Il dato è rimasto stabile sin dal 2008, oscillando tra il 10,2% e l’11,7%, rileva l’UST.

Nell’anno in rassegna, più di tre dipendenti su quattro (75,9%) hanno percepito una 13ma mensilità. Tra il 2022 e il 2024 la quota delle imprese che ne versano una è leggermente aumentata, passando dal 45,8 al 46,4%.

Un dipendente su tre (32,6%) ha ricevuto dei bonus, vale a dire pagamenti annuali occasionali in aggiunta al salario di base (contro il 33,6% nel 2022). Il valore monetario di questi bonus, corrisposti nell’arco di un anno, è leggermente aumentato, raggiungendo una media di 11’967 franchi (contro gli 11’670 franchi del 2022).

USS e USI, letture diverse dei dati

In una presa di posizione odierna, L’Unione sindacale svizzera (USS) rileva che i dati diffusi oggi dall’UST mostrano “chiaramente che i salari medi reali ristagnano da anni”. Di conseguenza, molti dipendenti dispongono oggi di meno soldi nel portafoglio in termini reali, mentre gli azionisti e i dirigenti vedono aumentare i loro redditi, afferma l’USS.

Tra il 2016 e il 2024, il salario reale dei dirigenti è aumentato dallo 0,5 al 6%, mentre quello degli altri dipendenti è diminuito dello 0,5%, prosegue l’USS.

L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) elogia da parte sua “la solidità e la capacità di adattamento del mercato del lavoro svizzero” in un “contesto difficile”. “Nonostante le sfide economiche, le aziende sono state in grado di sostenere finanziariamente i propri dipendenti e di continuare ad aumentare i salari”, scrive in un comunicato.

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