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Le anatre snobbano l’inverno svizzero

Molte anatre hanno preferito rimanere al Nord, visto che l'inverno è stato relativamente mite Keystone

Quest'inverno laghi e canneti svizzeri sono stati snobbati dagli uccelli acquatici del Nord. Lo ha indicato giovedì la Stazione ornitologica svizzera di Sempach, che celebra la quinta giornata mondiale delle zone umide con un inventario dei volatili svernanti nella Confederazione.

Sono le temperature miti registrate anche nel generalmente freddo Nord ad aver trattenuto a quelle latitudini molte anatre che di norma scelgono le acque della Confederazione per trascorrere la brutta stagione, indica un comunicato della Stazione ornitologica.

La giornata mondiale delle zone umide è celebrata il 2 febbraio e ricorda la firma della Convenzione di Ramsar avvenuta esattamente trenta anni fa. La «Convenzione dell’Unesco sulle zone umide d’importanza internazionale, segnatamente come habitat degli uccelli acquatici e palustri», è appunto stata sottoscritta nella località iraniana di Ramsar, sul mar Caspio. Finora vi hanno aderito oltre cento paesi e riguarda in totale un’area di 7’946 ettari (circa 20 volte la Svizzera).

I paesi che vi hanno aderito, tra i quali la Svizzera nel 1975, si impegnano a includere nella loro politica generale la problematica delle zone umide e a iscrivere in una lista le zone più meritevoli di protezione del loro paese per farne degli oggetti di importanza internazionale. Principio basilare è lo sviluppo sostenibile di queste aree raggiungibile anche attraverso la cooperazione internazionale.

Una «zona umida» non è necessariamente una palude evocatrice di zanzare e malattie, ma può essere un tipo di lago particolare, un braccio di mare in posizione strategica, un fiume, una laguna, una torbiera o una barriera corallina. Queste aree proteggono la falda freatica, garantiscono la stabilità delle coste, servono da filtri per le sostanza inquinanti e ospitano innumerevoli specie di animali e piante, senza dimenticare le attività di svago dell’uomo.

Le superfici da proteggere sono scelte secondo diversi criteri. I paesi firmatari della Convenzione beneficiano di aiuti finanziari ed hanno la possibilità di realizzare progetti in collaborazione con paesi limitrofi. Il segretariato della Convenzione ha la sua sede a Gland (VD).

L’elenco di Ramsar comprende sinora otto zone umide svizzere: il delta delle bolle di Magadino, la baia Fanel-Chablais (BE, VD, NE), il lago di Klingnauer (AG), la riva sud del lago di Neuchâtel (FR, VD), Les Grangettes (VD), la baia di Ginevra e il corso del Rodano a sud della città, la palude di Kaltbrunner (SG) e il lago di Niederrien (BE).

Nell’ambito della Convenzione di Ramsar la Svizzera aiuta con circa 135’000 franchi diversi paesi africani a proteggere le loro zone umide, fra cui il delta dell’Okavango (Botswana) dove svernano numerose specie di uccelli che dalla Svizzera migrano in Africa.

swissinfo e agenzie

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