Turisti svizzeri in fuga dinnanzi all’uragano Dean
Il violento uragano dovrebbe toccare martedì la penisola messicana dello Yucatan. Diverse decine di turisti svizzeri hanno deciso di lasciare le regioni minacciate.
Gli operatori turistici Kuoni, Hotelplan e TUI Suisse hanno organizzato voli supplementari per permettere il rientro anticipato dei loro clienti.
Se lo desiderano, i turisti svizzeri che si trovano nello Yucatan (Messico), possono tornare già in queste ore in Svizzera per sfuggire all’uragano Dean. Gli operatori turistici Kuoni, Hotelplan e Tui Svizzera hanno annunciato di aver offerto questa possibilità ai loro clienti.
Gli operatori turistici hanno organizzato, già per lunedì, un primo volo su un aereo charter in partenza da Cancun a destinazione di Zurigo. Il volo non comporta spese per le persone con un’assicurazione di viaggio, le altre devono invece pagare un supplemento. Un secondo velivolo dovrebbe partire martedì.
“Il rientro in Svizzera è volontario e non un’evacuazione”, ha spiegato il portavoce di TUI Svizzera Roland Schmid, che non potuto precisare quanti clienti intendano approfittarne.
“Una sessantina di nostri clienti intende lasciare Cancun”, ha comunicato invece Peter Schmidli, portavoce di Hotelplan. L’agenzia di viaggio ha reso noto di avere attualmente 123 clienti a Cancun.
Da parte sua, il portavoce di Kuoni Peter Brun ha reso noto a swissinfo di aver prenotato 160 posti per i propri clienti. Le spese per il charter ammontano a 500’000 franchi.
Voli forse cancellati
Si prospettano inoltre alcuni annullamenti nei prossimi giorni dei voli programmati verso la destinazione centroamericana. Il prossimo volo per Cancun è previsto già giovedì. Stando ai portavoci di TUI Svizzera e di Kuoni, per il momento non è stato deciso se mantenerlo o annullarlo.
Le persone che hanno riservato biglietti d’aereo per Cancun via Cuba possono modificare la loro prenotazione, ha dichiarato Peter Schmidli, secondo il quale molti avrebbero già sfruttato questa opzione. Possibilità di cambiare la propria destinazione sono state offerte anche a coloro che hanno scelto Cuba quale destinazione per le vacanze.
Pericolo estremo
Intanto l’uragano Dean ha proseguito lunedì la sua rotta verso il Messico, seminando morte e distruzione durante il suo passaggio attraverso il Mar dei Caraibi.
Definito dai meteorologi “estremamente pericoloso”, l’uragano di categoria 4 ha solo “sfiorato” la Giamaica: il suo occhio è transitato fortunatamente ad un’ottantina di chilometri dalla capitale Kingston.
Con una velocità di 230 chilometri orari, i suoi venti hanno però colpito duramente il sud dell’isola, provocando la morte di una decina di persone. Almeno 5 vittime si lamentano anche nella Martinica, ad Haiti e nella Repubblica domenicana, dove Dean è transitato nei giorni scorsi.
Secondo gli esperti il gigantesco uragano potrebbe guadagnare ulteriore forza, arrivando alla categoria 5, la più distruttiva.
swissinfo e agenzie
Secondo gli esperti, l’uragano “Dean” lascerà tracce non indifferenti nei bilanci degli assicuratori.
La somma complessiva dei sinistri assicurati viene stimata tra 1,5 e 3 miliardi di dollari, di cui una parte riguarda compagnie svizzere di riassicurazione.
L’uragano ha provocato finora la maggior parte dei danni in Giamaica, distruggendo case e fabbriche.
Finora la tempesta che ha causato il maggior numero di danni è stato l’uragano “Katrina”, che ha distrutto diversi quartieri di New Orleans nel 2005, lasciando dietro di sé una voragine finanziaria di 62 miliardi di franchi per le compagnie di assicurazione.
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