Siria: da cementificio francese Lafarge 13 mln per tenere impianti
(Keystone-ATS) Le somme pagate dal cementificio francese Lafarge in Siria per mantenere le sue attività in zona di conflitto, a Jalabiya, ammonterebbero a 13 milioni di euro, stando all’organizzazione umanitaria Sherpa, che cita i giudici istruttori che indagano sulla vicenda.
Secondo le indagini in corso, gran parte dei soldi sono finiti, direttamente o indirettamente, nelle tasche dei jihadisti dell’Isis, hanno dichiarato alla stampa gli avvocati di Sherpa.
Sei ex dirigenti del cementificio francese, fra i quali l’ex presidente Bruno Lafont, sono finiti sotto inchiesta per finanziamento di gruppo terroristico.