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Siria: ministro esteri, pluralismo e partiti entro fine anno

(Keystone-ATS) La Siria sarà “libera, pluralista e multipartitica entro la fine dell’anno”: lo ha assicurato il ministro degli esteri siriano Walid al-Moualem in risposta a preoccupazioni per la situazione di violenza esistente nel paese manifestate a Damasco da una delegazione del Foro di dialogo Ibsa (India, Brasile e Sudafrica).

Un comunicato del ministero degli esteri indiano rende noto oggi che il presidente Bashar al-Assad, assistito da al-Moualem, ha ricevuto la delegazione integrata da viceministri dei tre paesi membri dell’Ibsa con cui “ha discusso la congiuntura in Siria ed i suoi possibili sviluppi”.

Il presidente siriano, si dice nel testo, “ha rassicurato la delegazione del suo impegno nel processo di riforme, mirante a dare vita ad una democrazia multipartitica, anche attraverso una revisione della Costituzione”.

Dopo aver detto che il processo di revisione costituzionale terminerà in febbraio/marzo 2012, Assad ha aggiunto che “alcuni errori sono stati commessi dalle forze di sicurezza nella fase iniziale della protesta e che sforzi sono stati intrapresi per impedire il loro ripetersi”.

Da parte sua al-Moualem ha spiegato che l’opposizione siriana è composta da “tre categorie: i settori economicamente svantaggiati; gli intellettuali e gli accademici, ed i gruppi armati”. “Elezioni libere e credibili – ha poi aggiunto – si svolgeranno in Siria prima della fine dell’anno”.

Da parte loro i delegati di India, Brasile e Sudafrica hanno “manifestato la loro grave preoccupazione per la situazione in Siria e condannato la violenza da qualunque parte provenga”.

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