Siria: stampa, sintomi insoliti 12 feriti a confine Turchia
(Keystone-ATS) Sintomi “insoliti” sarebbero stati rilevati in 12 siriani curati negli ospedali turchi vicino al confine, e potrebbero fare sospettare un possibile uso di armi chimiche, hanno indicato a Cnn fonti turche, riferisce la stampa di Ankara.
Ieri il governo turco ha inviato al confine un team di otto esperti incaricati di sottoporre a test i feriti in arrivo dalla Siria per verificare se siano stati in contatto con armi chimiche. Secondo la stampa turca il premier Recep Tayyip Erdogan, che il 16 maggio sarà ricevuto a Washington dal presidente Usa Batrak Obama, vorrebbe portare alla casa Bianca “prove” dell’ uso di armi chimiche da parte delle forze governative di Damasco, per chiedere un intervento militare americano.
Erdogan, schierato al fianco dei ribelli sunniti anti-Assad, ha detto più volte che le forze del regime siriano avrebbero usato armi chimiche. Il governo siriano afferma invece che sono i ribelli ad avere usato armi proibite, in particolare gas sarin, a Idlib. Secondo l’agenzia siriana Sanaa forze ribelli avrebbero sparso una “polvere sconosciuta” a Saraqib, e poi trasportato le persone intossicate in Turchia per accusare le forze governative.
Secondo l’investigatrice Onu per i diritti umani in Siria Carla Del Ponte, ex-procuratore capo della Corte Penale Internazionale, si hanno per ora “forti e concreti sospetti” che il gas sarin sia stato usato dai ribelli. Ma all’Onu la Del Ponte è per il momento l’unica ad affermarlo in maniera così perentoria. Martedì, Obama ha detto che armi chimiche, almeno in piccole quantità, sono state usate in Siria, “ma non sappiamo come, quando e chi le ha usate”.