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Lugano, campione svizzero di disco su ghiaccio

Esultano i giocatori della squadra luganese Keystone

Torna al sud delle Alpi il prestigioso titolo. La squadra ticinese vince il trofeo per la sesta volta.

I bianconeri si sono nuovamente imposti battendo nella finale dei play-off i campioni uscenti del Davos per 4 a 0.

Una vittoria in casa, meritata ma anche inattesa, se si pensa che ancora in novembre i bianconeri occupavano la settima posizione della classifica e al momento della qualifica per i play-off si trovavano soltanto al terzo rango.

Negli ultimi 18 anni il Lugano si è classificato 10 volte per i play-off, vincendo 6 titoli di campione svizzero. Questo nuovo successo ripaga la squadra dello smacco subito negli ultimi tre anni in cui erano stati regolarmente battuti nelle ultime fasi del campionato dai Lions di Zurigo.

La magia di Harry Potter

La vittoria del Lugano è strettamente legata anche al suo allenatore, il canadese Larry Huras, entrato in scena l’autunno scorso dopo l’allontanamento di Jim Koleff.

Huras – l’uomo del destino o, come viene chiamato in Ticino, Harry Potter – che ha fatto letteralmente risorgere la squadra, fino a portarla alla conquista del trofeo.

Secondo numerosi commentatori, la sua strategia e la sua disponibilità ad ascoltare e a distribuire il “lavoro” su tutti i giocatori hanno ridato fiducia ed entusiasmo alla squadra. E con l’entusiasmo sono tornate anche le vittorie.

Il trionfo dei luganesi è fonte di grande orgoglio nella Svizzera italiana e i quotidiani ne sono i portavoci. “Il primo titolo del nuovo millennio”, “Un trionfo che sa di riscatto”, “Lugano campione, Davos schiantato”, “Lugano, la squadra dell’era playoff” sono alcuni dei titoli a caratteri cubitali.

L’invida degli altri

Al nord delle Alpi, invece, il successo dei bianconeri non manca di suscitare invidia. Secondo la Neue Zürcher Zeitung i tifosi svizzero-tedeschi rinfacciano ai ticinesi di vincere soltanto grazie ai soldi e al sostegno di miliardari, come l’imprenditore Geo Mantegazza. Con i soldi, dicono, si può comprare il successo al supermercato.

Per il quotidiano zurighese, queste accuse non sono ormai più vere: negli ultimi anni, i concorrenti di Zurigo, Berna e Davos hanno riguadagnato il terreno perso a livello finanziario. Nuove prospettive di investimenti nell’hockey si aprono anche a Ginevra e Basilea.

Se si confrontano i giocatori del Lugano con quelli di altre squadre, rileva anche la Basler Zeitung, non si può affermare che i luganesi abbiano vinto solo per una questione di soldi. Per il quotidiano di Basilea il Lugano è stato un maestro nel saper cogliere l’occasione giusta sul piano sportivo.

Temperamento latino

Il Bund di Berna fa notare come la squadra bianconera sia riuscita a superare una fase difficile, culminata nel cambiamento di allenatore nel corso della stagione. Dopo una sconfitta iniziale, Larry Huras ha portato il Lugano verso dodici vittorie consecutive. A riprova della qualità della squadra.

Anche il Tages Anzeiger ricorda che, finora, soltanto un’altra squadra (il Kloten nel ’95) era riuscita a vincere il titolo, dopo aver cambiato allenatore durante il campionato.

Il giornale di Zurigo loda il gioco dei bianconeri: irruente, passionale, a volte ingenuo ma sempre combattivo. Un vero temperamento “latino”, scrive il quotidiano, anche se fra i giocatori vi è un solo ticinese.

swissinfo, Elena Altenburger

Fondazione dell’HC Lugano nel 1941
Presidente del club: Fabio Gaggini
Allenatore: Larry Huras (Canadà)
Campione svizzero nell’86, ’87, ’88, ’90, ’99 e 2003

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