Grand Prix del vino svizzero a una viticoltrice
L'enologa vallesana Madeleine Gay è stata consacrata viticoltrice dell'anno in occasione della terza edizione del Grand Prix organizzato da due organismi indipendenti, Vinea e Vinum.
Diplomata in enologia alla scuola d’ingegneria di Changins, Madeleine Gay è dunque riuscita ad imporsi in un mondo che, almeno fino a qualche anno fa, era riservato quasi esclusivamente agli uomini. Puntando sulla qualità più che sulla quantità, ha ridato nuovo splendore alle specialità locali, sempre più apprezzate dagli amanti del nettare degli Dei.
Nella notte del vino, venerdì sera a Zurigo, è stato inoltre attribuito il premio «Vinissimo» al Chevalier Rouge 2006, un assemblaggio della Vins des Chevaliers SA di Gehrard Constantin di Salgesch.
La produzione vinicola svizzera non si limita però soltanto al Vallese. Da segnalare, in particolare, l’exploit grigionese nella categoria pinot noir, con tre medaglie ottenute. Soddisfazione anche per il merlot ticinese, che si è portato a casa ben due riconoscimenti.
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