Sudafrica: dieci morti per inondazioni, chiuso il Parco Kruger
Le inondazioni provocate dalle piogge torrenziali nel Sudafrica nord-orientale hanno causato almeno 10 vittime durante la notte e hanno costretto alla chiusura dell'iconico Parco nazionale Kruger. Lo hanno dichiarato le autorità.
(Keystone-ATS) Il servizio meteorologico ha emesso il massimo livello di allerta per ulteriori precipitazioni in alcune parti del paese, mentre anche il vicino Mozambico è in stato di allerta dopo le inondazioni che hanno allagato strade e case.
Nove persone sono morte in un villaggio nella provincia sudafricana di Limpopo, vicino al Kruger, ha dichiarato un portavoce provinciale all’AFP aggiungendo che quasi 200 persone sono state salvate. Le immagini diffuse dalla Forza di difesa nazionale sudafricana mostrano un elicottero militare che trasporta i residenti bloccati sugli alberi.
Nella vicina provincia di Mpumalanga i soccorritori hanno recuperato il corpo di una donna annegata mentre cercava di attraversare un fiume. Almeno 19 persone sono morte a Mpumalanga dall’inizio delle piogge a novembre, ha dichiarato il portavoce provinciale Freddy Ngobe all’AFP.
Il Parco Kruger, una delle principali destinazioni per il turismo naturalistico, ha dovuto evacuare sei accampamenti nella savana e alcuni campi tendati.
In Mozambico le autorità hanno iniziato a evacuare i residenti dalle zone basse a causa degli alti livelli dell’acqua, con segnalazioni di perdite di vite umane non specificate. Il Dipartimento meteorologico del Mozambico ha affermato che nei prossimi giorni sono previste altre forti piogge accompagnate da temporali e raffiche di vento, anche nella capitale Maputo.
Mentre l’estate nell’emisfero australe porta tipicamente piogge stagionali, gli eventi estremi di quest’anno si sono verificati in un contesto di crescente stress climatico, con rovesci nel nord-est del Sudafrica e condizioni di siccità e incendi boschivi più a sud.