Swisscom: “non escluso nuovo aumento tariffario per Wingo”
Dopo gli aumenti tariffari che Swisscom ha imposto a milioni di suoi clienti un rincaro potrebbe essere applicato anche al marchio secondario Wingo.
(Keystone-ATS) Un’ulteriore progressione dei prezzi “non è certo da escludere”, ha indicato all’agenzia Awp il CEO Christoph Aeschlimann in margine alla presentazione dei conti trimestrali dell’azienda.
Le sfide sono infatti le stesse di quelle che interessano il marchio principale Swisscom. “Anche lì dobbiamo potenziare la rete per far fronte al maggiore utilizzo”, argomenta il dirigente. Il gruppo aveva già ritoccato al rialzo le tariffe di Wingo nell’estate scorsa.
I consumatori dovranno aprire maggiormente il portafoglio anche per i cellulari. Il boom dell’intelligenza artificiale (IA) sta infatti causando una carenza – e susseguente aumento di costo – dei chip per cellulari, tablet e computer. “I dispositivi Apple e Samsung non sono più disponibili nelle stesse quantità di un tempo”, sostiene il 49enne. Il manager non teme una carenza immediata: ma i prezzi saliranno. “I nuovi iPhone non diventeranno sicuramente più economici”, chiosa.
Anche i gruppi telecom risentono della carenza dei processori: il costo delle apparecchiature di rete ha subito un notevole aumento. E le difficoltà sono destinate a perdurare: “la penuria di chip non scomparirà nemmeno l’anno prossimo”, sottolinea il numero uno di Swisscom. Nella migliore delle ipotesi l’entrata in funzione di un nuovo stabilimento di produzione di semiconduttori negli Stati Uniti il prossimo anno porterà un certo sollievo. Ma se il boom dell’IA dovesse continuare anche questa capacità aggiuntiva verrebbe immediatamente utilizzata, conclude il dirigente che vanta un diploma in ingegneria informatica conseguito al Politecnico federale di Zurigo e un MBA (Master of Business Administration) alla McGill University del Canada.