Trump, inviare truppe di terra in Iran sarebbe “perdita di tempo”
Inviare truppe di terra in Iran sarebbe una "perdita di tempo", ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Nbc News, ritenendo superflua tale opzione.
(Keystone-ATS) “È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere”, ha dichiarato Trump all’emittente Usa. Invitato a commentare una dichiarazione del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo cui un’operazione di terra statunitense sarebbe un “disastro”, il presidente americano l’ha liquidata come “chiacchiere inutili”.
Araghchi aveva anche dichiarato alla Nbc che i funzionari iraniani erano “preparati a qualsiasi eventualità, persino uno sbarco”. “Li stiamo aspettando: siamo fiduciosi di poterli affrontare e che sarebbe un disastro per loro”, aveva aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.
“Al sesto giorno di guerra la nostra forza di combattimento cresce, quella dell’Iran cala”, ha detto dal canto suo il capo del Comando centrale Usa, l’ammiraglio Brad Cooper, in una conferenza stampa.
Intanto, Israele ha annunciato una “nuova fase” del conflitto con l’Iran.
“Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva dell’operazione”, ha detto ieri sera il capo di Stato maggiore Eyal Zamir affermando che Israele continuerà lo “smantellamento del regime iraniano” e le sue capacità militari. “Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare”, ha aggiunto.
In precedenza, l’esercito israeliano aveva affermato di aver condotto attacchi su larga scala contro infrastrutture di Teheran, mentre la televisione di Stato iraniana ha riportato una serie di esplosioni.
“Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato un’ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”, ha dichiarato lo stesso esercito dello Stato ebraico. La televisione iraniana Irib da parte sua ha riferito di “diverse esplosioni udite nella parte occidentale e orientale” della capitale.
Dal canto loro, attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell’Interno del Paese-arcipelago mediorientale.
“L’aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane”, ha dichiarato il dicastero.
A sua volta, l’Arabia Saudita ha intercettato tre missili diretti verso la base aerea del principe Sultan, che ospita militari statunitensi: lo ha annunciato il governo saudita. “Tre missili diretti verso la base aerea del principe Sultan sono stati intercettati e distrutti”, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa.
Dal canto suo, Emmanuel Macron ha assicurato ieri sera su Instagram che la Francia “non fa la guerra” in Medio Oriente e che non è sua intenzione “parteciparvi”. “Comprendo molto bene e sento la vostra preoccupazione – ha scritto Macron rispondendo a un commento preoccupato per le ripercussioni dell’offensiva israelo-americana in Iran – ma voglio essere molto chiaro: ‘Non siamo in battaglia’”.
“La Francia – insiste – non fa parte di questa guerra. Noi non siamo in battaglia e non ci impegneremo in questa guerra. La Francia non fa la guerra in quella regione. Protegge le francesi e i francesi, gli alleati ed è al fianco del Libano”.
Parigi ha inviato rinforzi militari, fra cui la portaerei Charles de Gaulle per proteggere i suoi cittadini e i suoi alleati colpiti dalla rappresaglia dell’Iran, aiutarli a “intercettare i droni – spiega il presidente francese – i missili”. “In modo del tutto pacifico – aggiunge – ci mobilitiamo per tentare di garantire il traffico marittimo”.