Turchia: Erdogan, “le donne devono fare le madri”
(Keystone-ATS) “Considerare uomo e donna sullo stesso piano è contro natura, i due generi sono diversi per indole e costituzione fisica: le donne devono fare le madri”. Parola di Recep Tayyip Erdogan, il leader turco che già nei giorni scorsi aveva riempito le cronache dei giornali riscrivendo la storia della scoperta dell’America, merito dei musulmani, altro che Cristoforo Colombo.
Stavolta, intervenendo al vertice internazionale “Donne e giustizia” organizzato a Istanbul dalla Women and Democracy Association, ha scelto di esplorare il terreno della differenza di diritti tra uomini e donne. Il ‘sultano’ turco – al quale molti dei suoi detrattori imputano un disegno di ‘reislamizzazione’ del Paese – ha chiarito a modo suo con un esempio: “Non si possono mettere sullo stesso piano una donna incinta e un uomo”, ha spiegato, esortando le mamme turche ad avere “almeno tre figli” e condannando l’aborto come “un omicidio”.
Ma Erdogan non si è fermato qui. E proprio al vertice internazionale sui diritti delle donne ha sferrato un duro attacco al “femminismo” e alle “femministe”, colpevoli queste ultime di “rifiutare il concetto di maternità”. Per rafforzare il concetto ha chiamato in causa la religione. “L’Islam – ha detto – ha definito il ruolo delle donne: essere madri. Ed è un concetto che non è possibile spiegare alle femministe”. Citando Maometto, Erdogan ha ribadito che “il paradiso si colloca ai piedi delle madri”. E commosso ha aggiunto: “Vorrei baciare i piedi di mia madre perché profumano di paradiso”.