La Borsa svizzera si muove in territorio negativo anche nel pomeriggio. Gli indici a Wall Street hanno aperto al ribasso - con un'ora d'anticipo a causa dell'introduzione dell'ora legale. Alle 14.55 circa il listino principale SMI segna 6087,88 punti, in calo dello 0,22%. L'indice complessivo è a quota 5529,89 (pure -0,22%).

La piazza di New York è in flessione dopo indicatori deludenti che si sono aggiunti alle incertezze dovute alla situazione in Giappone e in Medio Oriente. I permessi edilizi negli Usa a febbraio sono diminuiti dell'8,2%, smentendo le previsioni di un rialzo dell'1,2%. Le nuove costruzioni abitative dal canto loro sono scese al tasso annuo di 517'000 unità dalle 563'000 di gennaio, contro le attese di un rialzo a 570'000.

Tra le blue chip elvetiche pesa soprattutto Novartis, che perde l'1,11%. Roche è in flessione dello 0,39%. Nestlé - l'altro titolo difensivo di peso - dà invece una mano al mercato avanzando dello 0,41%.

Fra i valori bancari, l'UBS registra una contrazione dello 0,72%, il Credit Suisse dello 0,88% e la Julius Bär dello 0,86%. Dopo le forti perdite seguite al sisma in Giappone, il riassicuratore Swiss Re sale dello 0,35%. Zurich Financial è di poco sotto la linea (-0,04%).

Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB guadagna lo 0,29%, Adecco scende dello 0,52% e Holcim dello 0,23%. Quanto ai titoli del lusso, Richemont è debole anche oggi (-1,30%). Swatch Group è invece in rialzo dello 0,54%.

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