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Cinema: morto Angelo Infanti, il Manuel Fantoni di "Borotalco"

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2010 - 20:46
(Keystone-ATS)

ROMA - Per i fan dei film di Carlo Verdone, dopo la scomparsa nel '94 di Mario Brega, è un lutto importante la morte oggi, all'ospedale di Tivoli, dell'attore Angelo Infanti. 71 anni, è stato l'indimenticabile sparafrottole Manuel Fantoni di Borotalco.
È morto per un arresto cardiaco. Si era sentito male sabato nella sua casa di Zagarolo, il piccolo centro vicino Roma dove era nato il 16 febbraio del 1939. Forse giovedì i funerali, dicono i familiari.
A Carlo Verdone deve grande popolarità (l'aveva voluto anche in Bianco Rosso e Verdone del 1981, oltre che in Borotalco), ma la sua carriera è lunga, costellata di B movie poliziotteschi ma anche di film d'autore come Il padrino di Francis Ford Coppola, Il Gattopardo di Luchino Visconti e negli anni '80 in Storia di Piera di Marco Ferreri.
Voce profonda, presenza affascinante da playboy degli anni '70, Angelo Infanti aveva lavorato anche in film sexy, tra cui la serie Emanuelle nera di Joe D'Amato. Con Bud Spencer aveva lavorato in Piedone d'Egitto, con Alberto Sordi in In viaggio con papà, con Diego Abatantuono in Attila flagello di Dio.
In tv si era visto tra l'altro nella prima Piovra di Damiano Damiani (che l'aveva poi voluto anche nell'Inchiesta), in Vite Blindate, Don Matteo, Gente di mare. Un anno fa era stato diretto da Fausto Brizzi in Ex. Ma è il sedicente architetto Manuel Fantoni di Borotalco il suo ruolo cult, citato a memoria dai fan di Verdone e cliccato su YouTube.

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