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Coronavirus: detenuti Champ-Dollon protestano

Il carcere di Champ-Dollon. KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2020 - 21:48
(Keystone-ATS)

Una quarantina di detenuti del carcere di Champ-Dollon a Puplinge (GE) si sono rifiutati oggi di tornare in cella dopo la consueta ora d'aria. Le loro richieste sono legate alle misure restrittive adottate in relazione all'epidemia di Covid-19.

I carcerati hanno chiesto di essere rilasciati dal momento che alcuni paesi hanno interrotto la detenzione a causa della pandemia, ha indicato a keystone-Ats un portavoce delle autorità carcerarie ginevrine, Laurent Forestier, confermando una notizia pubblicata dal portale "20 Minutes".

Altri galeotti vorrebbero riprendere l'attività sportiva, specie il calcio, ha sostenuto Forestier, parlando di rivendicazioni disparate e non sempre chiare.

"C'è frustrazione a causa delle misure adottate", ha detto Forestier. Degli atelier sono stati chiusi e alcuni hanno dovuto essere ripensati. "Tutto ciò sta avendo un impatto sulla vita quotidiana dei detenuti", ha spiegato Forestier. Questi ha però precisato che le visite sono state mantenute, installando finestre in plexiglas per evitare il contagio.

La protesta odierna si è svolta nella calma. Il resto della struttura, che ospita 550 detenuti, non ha dato problemi, ha puntualizzato Forestier.

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