Navigation

Finanziamento partiti: Svizzera costituisce un'eccezione in Europa

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2011 - 12:00
(Keystone-ATS)

In quasi tutti gli Stati europei il finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali è disciplinato per legge. La Svizzera, assieme alla Svezia, costituisce un'eccezione. È quanto emerge da una perizia giuridica svolta dall'Ufficio federale di giustizia (UFG) su incarico della consigliera federale Simonetta Sommaruga.

Il Gruppo di Stati del Consiglio d'Europa contro la corruzione (GRECO) ha valutato il finanziamento dei partiti in 40 dei 47 Paesi membri. Dalle conclusioni risulta che soltanto nella Confederazione e in Svezia non esiste un disciplinamento legale. Il Paese scandinavo dispone tuttavia di un sistema di autodisciplina: le formazioni politiche rappresentate nel Parlamento nazionale pubblicano le proprie entrate sulla base di un accordo facoltativo.

Esperti del GRECO hanno esaminato la situazione in Svizzera nel corso di una visita svolta dal 9 al 13 maggio. Stileranno ora un rapporto con eventuali raccomandazioni per migliorare la lotta alla corruzione che sarà pubblicato nel mese di ottobre. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia analizzerà tale perizia nel dettaglio e poi deciderà come procedere, indica una nota odierna dell'UFG.

A livello cantonale, soltanto il Ticino e Ginevra hanno elaborato normative - benché non particolarmente dettagliate - in materia di finanziamento dei partiti politici. A livello federale vi sono stati diversi tentativi per istituire una regolamentazione sul finanziamento dei partiti. Ma finora alle Camere non è stata trovata alcuna maggioranza.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?