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Floyd: Londra rimuove statua mercante di schiavi Milligan

La rimozione della statua di Robert Milligan a Londra KEYSTONE/AP/Yui Mok sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2020 - 08:19
(Keystone-ATS)

È iniziata nel Regno Unito la 'bonifica' delle statue scomode nell'era della proteste anti razzismo seguite alla morte di George Floyd.

In linea con le direttive del sindaco di Londra Sadiq Khan, le autorità hanno rimosso ieri pomeriggio la statua del noto mercante di schiavi britannico Robert Milligan, che si trovava davanti al Museum of London Docklands, nel cuore dell'ex zona portuale della capitale. Lo riporta la Bbc.

Questa volta, quindi, la statua non è stata presa d'assalto da una folla di dimostrati come era successo domenica scorsa a Bristol a quella di un altro mercante di schiavi del 17mo secolo - Edward Colston -, ma è stata prelevata da un gruppo di operai 'armati' di una mini gru.

Il museo non ha nascosto che la statua di Milligan, un mercante proprietario di due piantagioni di canna da zucchero e 526 schiavi in Giamaica, fosse una presenza "scomoda" da "molto tempo". Dopo l'abbattimento della statua di Colston, Khan ha istituito una commissione per far pulizia dei monumenti ormai più 'impresentabili' nel Paese.

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