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Giordania: partito islamico accusa, crimini contro umanità

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2011 - 21:36
(Keystone-ATS)

Il capo del principale partito di opposizione giordano, il Fronte d'Azione islamico (Fai), Hamzeh Mansur, ha accusato il governo di "crimini contro l'umanità", nella repressione delle manifestazioni ad Amman, che ha causato un morto e circa 120 feriti.

"Il governo di Maaruf Bakhit - ha dichiarato all'Afp Mansur - ha dimostrato di non credere alle riforme, è un govero sanguinario che ha commesso oggi crimini contro l'umanità".

"I giovani che si erano riuniti hanno agito in modo civile, non meritavano di essere trattati in questo modo".

Gli integralisti hanno rifiutato di partecipare alla Commissione per il dialogo nazionale creata in Giordania una decina di giorni fa, perchè il programma dei lavori non include riforme costituzionali che limitino i poteri del sovrano e diano più libertà alle formazioni politiche.

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