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Kosovo: traffico organi, Marty, senza verità niente futuro

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 dicembre 2010 - 16:19
(Keystone-ATS)

PARIGI - "Non ci sarà un futuro sereno e costruttivo per il Kosovo se non si farà chiarezza su quello che è successo in questi ultimi anni". Lo ha detto il consigliere agli Stati Dick Marty, che ha indagato per conto dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, commentando oggi a Parigi il suo rapporto sul Kosovo.
"La sola novità di questo rapporto è che dico ad alta voce ciò che molti sapevano e tacevano", ha aggiunto Marty dopo l'approvazione del rapporto da parte del Comitato per gli Affari Legali dell'Assemblea Parlamentare.
E ha proseguito: "Voglio dire all'Unione europea e a tutti i Paesi coinvolti in Kosovo, che i kosovari sono stufi della crimine organizzato e corruzione. Io mi sono fatto solo il portavoce di questa gente. Ora occuparsene spetta alle istanze giudiziarie competenti".
"Il fatto di dire ad alta voce ciò che già tutti sapevano potrebbe far scattare una dinamica di verità, proprio come quanto è successo con i voli segreti in Europa", ha aggiunto Marty riferendosi ai rapimenti di sospetti terroristi compiuti da agenti della Cia.

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