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LA VALLETTA - "Ho visto il Papa piangere di emozione e mi sono sentito liberato da un grande peso": lo ha riferito una delle otto vittime di abusi incontrate questa mattina da Benedetto XVI a Malta, Lawrence Grech. "Non mi aspettavo scuse dal Papa - ha detto - ma ho visto in lui e nel vescovo di Malta l'umiltà di una Chiesa che in quel momento rappresentava tutto il problema della Chiesa moderna".
Il Papa, ha raccontato Grech, "ha appoggiato la mano sulla testa di ciascuno dei partecipanti all'incontro, benedicendoli. Io mi sento liberato e sollevato da un grande peso". "Da tanto tempo non andavo più a messa e avevo perso la fede - ha detto ancora - ma ora mi sento un cattolico convinto".
L'incontro con il Papa - ha concluso - è stato "il più grande regalo mai ricevuto dopo la nascita di mia figlia", nonostante il fatto che l'appuntamento gli abbia impedito di partecipare alla festa della piccola, che oggi celebrava con la famiglia il suo terzo compleanno.
Lawrence Grech, malgrado gli abusi subiti da ragazzino, è diventato un piccolo imprenditore. A 35 anni, dopo dieci anni trascorsi in Australia, gestisce una piccola società di pulizie di tappeti, ed è l'unico del gruppo ad avere un'attività lavorativa autonoma.

SDA-ATS