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LIMA - La Corte Suprema del Perù ha confermato all'unanimità la condanna a 25 anni di carcere per l'ex presidente Alberto Fujimori, colpevole di violazioni dei diritti umani commesse durante il suo mandato (1990-2000). La condanna di primo grado contro il 71enne Fujimori era stata emessa il 7 aprile scorso, anche quella per decisione unanime dei tre magistrati della camera speciale del Tribunale Supremo di giustizia di Lima.
La Corte suprema doveva giudicare un ricorso di nullità del processo di primo grado, durante il quale Fujimori fu riconosciuto responsabile dei massacri di civili perpetrati dagli "squadroni della morte" che tra il 1991 ed il 1992 stroncarono la guerriglia filo-comunista ed il gruppo Sendero Luminoso in particolare.
In due altri processi (del 2007 e del 2009), l'ex presidente peruviano è stato condannato ad altre pene (6 anni per violazione di domicilio, 7 anni per peculato), ma il sistema giudiziario peruviano non prevede l'accumulo delle condanne bensì l'assorbimento nella pena maggiore.
I sostenitori di Fujimori hanno giudicato la pena a 25 anni di prigione come equivalente ad una "condanna a morte".

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SDA-ATS