Ungheria: bersaglio di nazi, scrittore ebreo emigra in Canada
(Keystone-ATS) Il noto scrittore ebreo ungherese Akos Kertesz ha deciso di lasciare l’Ungheria e di chiedere asilo politico in Canada. Ne ha dato notizia oggi il giornale liberale Nepszababadsag.
L’ottantenne Kertesz (che ha lo stesso cognome, ma senza alcuna parentela, di Imre Kertesz, premio Nobel della letteratura), premiato piu volte anche lui, ha scelto l’emigrazione per paura, dopo che è diventato bersaglio di molestie e persecuzione da parte della destra estremista per le sue “idee antiungheresi”.
Kertesz, qualche mese fa, ha scritto in una lettera aperta pubblicata sulla stampa che gli ungheresi “sono geneticamente inclini a essere sottomessi” a proposito della maggioranza che aveva eletto il governo conservatore attuale di Viktor Orban, accusato di autoritarismo.
Lo scrittore, dopo tali dichiarazioni, ha subito attacchi verbali e anche fisici da parte di estremisti nazionalisti ed antisemiti. E per questo ha avvertito un pericolo per la sua vita. “Ho fatto questa scelta non contro l’Ungheria e il popolo ungherese, ma contro il potere regnante attualmente nel paese”, ha scritto Kertesz in un messaggio dal Canada, aggiungendo di sperare di poter tornare un giorno in un paese natale nuovamente umano e democratico.