Usa e Pakistan vogliono ricucire le relazioni
(Keystone-ATS) Usa e Pakistan hanno deciso di ricomporre la crisi seguita al blitz di Abbottabad e di ricucire le loro relazioni “seguendo un approccio passo dopo passo”. È quanto emerge dall’incontro avvenuto oggi tra il presidente Asif Ali Zardari e l’inviato statunitense per il Pakistan e l’Afghanistan, Marc Grossman, giunto ieri sera a Islamabad per calmare le acque dopo le dure accuse lanciate dal governo e dall’esercito di Islamabad di “violazione dell’integrità territoriale”.
Da quanto riferisce l’agenzia App, sulla base di un comunicato presidenziale, “le due parti hanno deciso di riprendere le relazioni” che dovranno ispirarsi “al reciproco rispetto, fiducia e interessi comuni”.
In alcune dichiarazioni riportate dalla tv Express 24/7, Grossman ha poi ribadito che gli Usa “rispettano la sovranità del Pakistan” e che “riconoscono i sacrifici fatti da Islamabad” nella lotta al terrorismo islamico. Il diplomatico, che proseguirà per Kabul, ha poi aggiunto che “la guerra al terrore finirà quando Al Qaida sospenderà gli attacchi” riconoscendo poi che “il terrorismo è finanziato dal narcotraffico in Afghanistan”.
Da quanto si è appreso, la visita di Grossman, che segue di quattro giorni quella del democratico John Kerry, presidente della Commissione relazioni estere del Senato Usa, è anche finalizzata a preparare il terreno a una missione, non ancora decisa, della segretario di Stato Hillary Clinton.