USA: quindici anni fa il disastro dello shuttle Columbia
(Keystone-ATS) È stato l’ultimo grande disastro dell’era spaziale, quello dello Shuttle Columbia, la tragedia nella quale 15 anni fa persero la vita i sette astronauti dell’equipaggio, quattro uomini e due donne.
Celebre per avere inaugurato i voli dello Space Shuttle e salutato da tutti come “una svolta nella storia spaziale”, il Columbia era esploso il primo febbraio 2003 al termine della missione, quando mancavano appena 16 minuti all’atterraggio.
Era la seconda tragedia nella storia dello Space Shuttle, dopo quella del Challenger, esploso il 28 gennaio 1986 subito dopo il lancio. La NASA ricorda in questi giorni le vittime di entrambi gli incidenti, insieme a tutte le altre che hanno perso la vita in una missione spaziale.
Il Columbia si era letteralmente spezzato in volo mentre viaggiava a circa 20’000 chilometri orari. I testimoni dissero di avere sentito un enorme boato e poi di aver visto una scia bianca che si divideva in più tronconi. Quell’immagine è diventata subito il simbolo del disastro.
Ormai quella dello shuttle è una vecchia pagina dello storia spaziale e il futuro che si presenta adesso è profondamente diverso, con missioni che vedono al fianco della NASA molte aziende private. Uno dei simboli del passaggio alla nuova epoca è in dirittura d’arrivo, con il lancio di prova del grande lanciatore Falcon Heavy, atteso in febbraio. Il lanciatore è stato progettato e costruito dalla SpaceX di Elon Musk per portare in orbita carichi da oltre 60 tonnellate e per essere riutilizzato.