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Come finanziare la 13esima AVS? Il popolo si esprimerà su un aumento dell’IVA

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A partire da dicembre, i beneficiari dell’AVS potranno usufruire di una tredicesima rendita, mentre dietro le quinte bisognerà ancora trovare il modo di finanziarla. Keystone / Michael Buholzer

Il 29 novembre, le svizzere e gli svizzeri voteranno sulla soluzione scelta dal Parlamento per il finanziamento della 13esima rendita AVS. Si tratta di un innalzamento di 0,4 punti percentuali dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). Nel caso la proposta non passasse, la rendita verrà comunque versata ma il suo finanziamento resta un'incognita.

Dicembre avrà quest’anno un sapore particolare per le beneficiarie e i beneficiari dell’Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), il primo pilastro del sistema pensionistico svizzero. Che risiedano in Svizzera o all’estero, queste persone riceveranno per la prima volta una 13esima rendita AVS. Resta però da chiarire come finanziarla. Il 29 novembre, le svizzere e gli svizzeri saranno chiamati a esprimersi sulla soluzione scelta dal Parlamento.

Su cosa si vota esattamente?

La votazione non mette in discussione la 13esima rendita AVS. Il suo principio è stato approvato dal popolo con il 58,2% dei voti nel marzo 2024. Il 29 novembre, l’elettorato elvetico dovrà pronunciarsi unicamente sul modo di finanziare una parte di questa nuova spesa.

Le persone pensionate e sole riceveranno fino a 2’520 franchi in più all’anno, mentre le coppie sposate fino a 3’780 franchi. Il costo complessivo supererà i 4 miliardi di franchi all’anno. Poiché il numero di pensionati continua a crescere e le rendite vengono regolarmente adeguate al costo della vita, questa cifra dovrebbe aumentare fino a raggiungere 5 miliardi di franchi annui entro il 2035.

Per coprire una parte di queste spese supplementari, il Parlamento propone di aumentare l’IVA a partire dal 2028. L’aliquota ordinaria, che si applica alla maggior parte dei beni e dei servizi, passerebbe dall’8,1% all’8,5%, ossia un aumento di 0,4 punti percentuali. L’aliquota speciale applicata al settore alberghiero passerebbe invece dal 3,8% al 4%. Resterebbe invariata l’aliquota ridotta del 2,6%, che riguarda in particolare generi alimentari, medicinali e libri.

Questo aumento dell’IVA, che genererebbe circa 1,4 miliardi di franchi all’anno, non sarebbe sufficiente a coprire integralmente i costi della 13esima rendita. Consentirebbe tuttavia di alleggerire la situazione finanziaria dell’AVS. Il Consiglio federale ha già previsto uno scenario di finanziamento supplementare della 13esima rendita nel quadro del progetto di riforma AVS2030Collegamento esterno, attualmente in consultazione. Tale finanziamento potrebbe basarsi su un ulteriore aumento dell’IVA oppure su una combinazione di incremento dell’IVA e dei contributi sociali.

Come viene finanziata l’AVS?

L’AVS è finanziata secondo un sistema a ripartizione. Ciò significa che il denaro versato dalle persone assicurate attive viene utilizzato direttamente per le rendite.

Le prestazioni sono finanziate principalmente dai contributi degli assicurati e dei datori di lavoro, che rappresentano circa il 70% delle entrate.

La Confederazione, dal canto suo, copre poco più del 20% delle spese, principalmente attraverso le proprie risorse generali e le imposte su tabacco e alcolici. Circa il 9% delle entrate proviene poi dall’IVA e dall’imposta sulle case da gioco.

A ciò si aggiungono gli eventuali proventi derivanti dall’investimento delle riserve dell’AVS, che possono variare sensibilmente da un anno all’altro. Nel 2025, le entrate dell’AVS hanno così raggiunto poco più di 55 miliardi di franchi.

Come se la passano le finanze dell’AVS?

Attualmente l’AVS dispone di finanze relativamente solide. Ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile di 4,4 miliardi di franchi. Questa situazione favorevole si spiega in particolare con le entrate supplementari generate dalla Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA)Collegamento esterno e dalla riforma AVS21.

L’arrivo alla pensione della generazione dei baby boomers e la diminuzione del numero di persone attive esercitano tuttavia una pressione crescente sull’assicurazione sociale. A ciò si aggiunge ora il costo della 13esima rendita.

Già da quest’anno, le spese supereranno le entrate di oltre un miliardo di franchi. Senza nuovi apporti finanziari, i deficit annuali raggiungeranno quasi 5 miliardi di franchi entro il 2035, secondo le stime dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS)Collegamento esterno. Con l’aumento dell’IVA, il deficit dovrebbe ridursi a circa 3 miliardi di franchi.

Perché il popolo è chiamato a votare?

Un aumento dell’IVA richiede una modifica della Costituzione federale. Per questo motivo il popolo deve pronunciarsi sul Decreto federaleCollegamento esterno concernente il finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’IVA. Per essere approvato, il progetto dovrà ottenere la doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni.

Chi è a favore, chi contro?

Il Parlamento e il Governo sostengono il progetto. I partiti di destra si oppongono, mentre sinistra e centro sono favorevoli. Anche le principali organizzazioni sindacali sostengono l’aumento dell’IVA, sebbene alcune voci minoritarie al loro interno lo contestino. È il caso, in particolare, del Sindacato svizzero dei servizi pubblici (VPOD), che raccomanda di respingere il progetto.

Quali sono gli argomenti a favore della riforma?

L’argomento principale è di natura finanziaria. L’introduzione della 13esima rendita AVS è stata decisa tramite votazione popolare. Per rispettare la volontà del popolo, occorre ora trovare un sistema di finanziamento ed evitare che i conti dell’AVS finiscano in rosso.

Chi sostiene l’aumento dell’IVA ritiene che si tratti del modo migliore per finanziare rapidamente la nuova prestazione. In Parlamento, la sinistra aveva sostenuto un finanziamento misto, in cui l’aumento dell’IVA si combina all’incremento dei contributi salariali, ma ora considera la soluzione adottata come il miglior compromesso possibile alla luce degli attuali rapporti di forza politici.

Secondo i suoi sostenitori e sostenitrici a sinistra, questa soluzione consente inoltre di ridurre la pressione a favore di un aumento dell’età pensionabile, una proposta spinta soprattutto dalla destra.

Chi sostiene la misura ricorda inoltre che l’aumento di 0,4 punti percentuali dell’IVA non si applica ai beni di prima necessità. Secondo i favorevoli, per la grande maggioranza delle pensionate e dei pensionati il vantaggio offerto dalla 13esima rendita supera ampiamente i maggiori costi legati al rincaro dell’imposta.

Quali sono gli argomenti dei contrari?

Chi si oppone alla riforma non contesta il pagamento della 13ª rendita AVS, bensì la modalità del suo finanziamento.

Si ritiene che un aumento dell’IVA graverebbe eccessivamente sul potere d’acquisto delle famiglie, già messo sotto pressione dall’incremento dei premi dell’assicurazione malattia, degli affitti e delle altre spese correnti.

Il campo del “no” critica inoltre una misura che consentirebbe di finanziare solo una parte della 13esima rendita. Secondo il PLR, sarebbe invece necessario affrontare i problemi strutturali dell’AVS.

A sinistra, il VPOD considera l’IVA un’imposta antisociale, che pesa proporzionalmente di più sui redditi modesti. Il sindacato avanza anche un altro argomento: un finanziamento supplementare non sarebbe necessario nell’immediato, viste le buone condizioni attuali delle finanze dell’AVS.

Articolo a cura di Pauline Turuban

Tradotto dal francese e verificato da Marija Alberti-Miladinovic

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