Widmer-Schlumpf: spero che ora le acque finalmente si calmino
(Keystone-ATS) Dopo la chiara rielezione in governo, Eveline Widmer-Schlumpf auspica che finalmente le acque si calmino intorno alla sua persona. Il “continuo esame psicologico” a cui è stata sottoposta negli scorsi quattro anni le ha dato del filo da torcere, tanto che a tratti ha anche pensato di gettare la spugna, spiega la responsabile delle finanze in un’intervista pubblicata oggi dal “Tages-Anzeiger”.
“Per quattro anni mi sono augurata che il mio lavoro non fosse sempre messo in discussione, affermando che agivo in tal modo o in tal altro in vista della mia rielezione”, afferma Widmer-Schlumpf. Almeno questo punto è ormai superato. Ma il problema principale è però stato un altro: l’essere costantemente osservata, nella persona e nel carattere. Tanto da chiedersi se fosse giusto continuare a stare nell’esecutivo.
L’esponente del BDP rifiuta la critica di chi la accusa di aver fatto concessioni alla sinistra: in materia di segreto bancario molti direttori cantonali delle finanze condividono pienamente la sua posizione. Lo stesso vale anche per quanto riguarda i temi ecologici o energetici. “Lo schema sinistra-destra è una forte semplificazione di temi complessi, che andrebbero per contro approfonditi”.
Nel prossimo anno Widmer-Schlumpf ha come priorità risolvere le difficoltà con gli Usa in ambito fiscale e portare avanti il progetto di uscita dal nucleare. Quale presidente della Confederazione vuole invece contribuire a promuovere un’atmosfera di entusiasmo: “voglio galvanizzare la gente, mostrare che si va avanti, che abbiamo buone prospettive e anche alcuni punti di forza”.
Tornando al passato, la ministra fa sapere di aver dettagliatamente descritto quanto successo fra la sua elezione in governo, nel dicembre 2007, e l’espulsione della sezione grigionese dell’UDC dal partito svizzero, nel giugno 2008. Questi documenti saranno consegnati un giorno alla sua famiglia, ma non diventeranno pubblici.
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