“Trump, ci stiamo avvicinando molto a un accordo con l’Iran”
Gli Stati Uniti si stanno "avvicinando notevolmente" a finalizzare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs senza fornire dettagli specifici ma precisando che "ogni giorno va sempre meglio".
(Keystone-ATS) Il presidente ha letto la bozza di accordo ma non si è pronunciato con Cbs. “Non posso dirlo prima a voi che a loro”, ha detto. Trump ritiene che l’accordo finale impedirà all’Iran di avere un’arma nucleare, altrimenti “non staremmo neanche parlando. “Firmerò solo un accordo in cui otteniamo tutto quello che vogliamo”.
Trump incontrerà oggi i negoziatori Usa per analizzare l’ultima offerta dell’Iran e, con ogni probabilità, deciderà entro domani se riprendere la guerra.
In precedenza, il presidente ad Axios ha detto che le possibilità sono al “50 e 50” riguardo alla possibilità di concludere un accordo “buono” o in alternativa “spazzarli via per sempre”. Il commander-in-chief incontrerà i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner più tardi nella giornata di oggi per parlare dell’ultima proposta dell’Iran. All’incontro è atteso anche il vicepresidente JD Vance.
Trump avrà poi una conference call con i leader del Golfo alle 19 ora svizzera per discutere la situazione con l’Iran. Lo riporta ancora Axios citando alcune fonti.
Trump ha aggiunto che accetterà un accordo solo se copra il tema dell’arricchimento dell’uranio e delle scorte attuali di uranio.
Il presidente e i negoziatori americani stanno inoltre “discutendo” un processo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e lo sblocco degli asset iraniani congelati. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali il presidente si sta consultando con i suoi consiglieri e sta parlando con leader stranieri.
“Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele”, ha detto Trump all’emittente Channel 12. “Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni”, ha aggiunto.
Pakistan: progressi incoraggianti
Intanto, l’emittente televisiva di proprietà saudita e con sede negli Emirati Al Arabiya ha riferito, citando fonti, che “l’Iran si è offerto di sospendere l’arricchimento dell’uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l’uranio arricchito oltre il 20% all’interno del Paese; di aprire lo Stretto di Hormuz e di sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi in cambio di un risarcimento da parte di Washington, chiedendo che la questione delle sanzioni e dei fondi congelati venga discussa prima della firma di qualsiasi accordo”. “L’Iran – viene precisato – ha proposto due percorsi per i negoziati, a cominciare dall’annuncio della fine della guerra”.
Dal canto suo, l’esercito pakistano ha annunciato che il generale Syed Asim Munir ha concluso una breve ma proficua visita ufficiale in Iran, durante la quale ha avuto una serie di incontri di alto livello con la leadership iraniana, nell’ambito degli sforzi diplomatici per promuovere la pace regionale. Lo riporta l’ufficio stampa dell’esercito pachistano secondo cui gli intensi negoziati delle ultime ventiquattro ore hanno portato a progressi incoraggianti verso un’intesa definitiva.
Munir ha incontrato il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il ministro dell’Interno iraniano, Eskandar Momeni. Le discussioni si sono concentrate sull’accelerazione del processo consultivo in corso per sostenere la pace e la stabilità nella regione e per raggiungere un accordo definitivo.