Avenir Suisse: “stato non finanzi start-up, pensi a regole quadro”
Lo stato non dovrebbe finanziare direttamente le start-up: lo sostiene Avenir Suisse, secondo cui il mercato elvetico del capitale di rischio si sta sviluppando bene anche senza interventi pubblici.
(Keystone-ATS) Al contrario, un coinvolgimento diretto di soggetti statali avrebbe conseguenze negative a lungo termine, afferma uno studio pubblicato oggi dal laboratorio di idee di matrice liberale.
Nel 2024 gli investimenti in start-up in Svizzera hanno raggiunto i 2,5 miliardi di franchi, una cifra dieci volte superiore a quella di cinque anni or sono. Questo sviluppo, si legge nella ricerca, è in linea con la crescita osservata in altri paesi europei, dimostrando che l’ecosistema elvetico è competitivo anche senza sussidi diretti.
L’analisi risponde anche a un timore spesso espresso, quello della fuga di giovani imprese verso paesi con più fondi pubblici. Secondo Avenir Suisse solo una ditta di tal tipo su 20 lascia la Confederazione e la decisione non è sempre legata a motivi finanziari.
L’organizzazione critica principalmente l’efficacia dell’investimento pubblico. L’esperienza comparata con i vicini europei mostrerebbe che i fondi statali hanno spesso performance inferiori rispetto a quelli privati e tendono a dirottare capitali verso settori potenzialmente meno redditizi, distorcendo il mercato.
“Se un attore pubblico entra massicciamente nel mercato come finanziatore, questo porta a una distorsione”, si legge nel documento. Invece di scegliere le aziende più promettenti basandosi su criteri di mercato si rischia di finanziare progetti per ragioni politiche o geografiche.
Piuttosto che agire come investitore, Avenir Suisse raccomanda alla Confederazione di concentrarsi sul miglioramento delle condizioni quadro per le giovani aziende. Tra le proposte concrete avanzate dallo studio spicca l’introduzione di un “visto per start-up” (Startup-Visum), uno strumento per aiutare le aziende innovative elvetiche ad attrarre talenti internazionali in modo più semplice e rapido. Altre raccomandazioni includono il potenziamento della formazione nelle discipline tecnico-scientifiche, per creare personale specializzato locale, e il mantenimento di un sistema fiscale e di regolamentazione attraente per gli investitori.
In sintesi Avenir Suisse delinea una via prettamente elvetica alla promozione dell’innovazione: uno stato che si limita a preparare il terreno con regole chiare e infrastrutture, lasciando al mercato privato il compito di scegliere e finanziare i campioni di domani.