Borsa svizzera: chiude piatta, SMI -0,03%
(Keystone-ATS) La Borsa svizzera termina quasi invariata una seduta in cui ha mostrato una certa letargia. L’indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10’488,27 punti, in flessione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,01% a 12’990,81 punti,
In vista della festività di domani negli Usa (Thanksgiving) e dell’apertura solo durante mezza giornata, venerdì, di Wall Street, gli investitori hanno preferito assumere un atteggiamento attendista. Il mercato rimane inoltre ormai da diverse sedute bloccato fra due tendenze contrastanti: da una parte l’ottimismo generato dalla prospettiva dell’arrivo dei vaccini anti-Covid, dall’altra i timori relativi ai nuovi contagi e alle restrizioni delle attività economiche. I dati congiunturali pubblicati oggi negli Usa non hanno avuto un impatto eccessivo.
Per quanto riguarda i singoli titoli hanno sostenuto il mercato i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,16% a 101,94 franchi) e Novartis (+0,88% a 80,98 franchi), ma non Roche (-0,13% a 300,15 franchi). Più tonico ha chiuso un altro valore spiccatamente conservativo, Swisscom (+1,37% a 480,50 franchi), che si è rivelato il vincitore di giornata.
Non hanno avuto un orientamento unitario i valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,25% a 24,18 franchi), LafargeHolcim (-0,12% a 48,30 franchi), Sika (-1,14% a 225,70 franchi) e Geberit (-0,11% a 545,20 franchi). Nel segmento del lusso sia per Richemont (-0,61% a 77,78 franchi) che per Swatch (-0,72% a 234,00 franchi) hanno dominato le vendite.
Dopo diverse sedute da incorniciare hanno arretrato i bancari Credit Suisse (-0,76% a 11,76 franchi) e UBS (-1,12% a 13,25 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Life (-1,01% a 411,80 franchi) e Swiss Re (-1,12% a 84,60 franchi); Zurich (+0,03% a 373,30 franchi) ha marciato sul posto.
Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Clariant (-1,82% a 18,09 franchi), che ha annunciato una ristrutturazione con la cancellazione di 1000 posti di lavoro.