Borsa svizzera in positivo in mattinata
(Keystone-ATS) Mattinata positiva alla Borsa svizzera: alle 11.31 l’indice dei valori guida SMI segnava 9424,23 punti, in progressione dello 0,31% rispetto a venerdì scorso, mentre il listino globale SPI cresceva dello 0,33% a 10’792,24 punti. L’attività è modesta.
“I volumi dovrebbero rimanere molto deboli dato che la maggior parte degli investitori è in vacanza o sta preparando la strategia per il 2018”, hanno indicato all’agenzia di stampa finanziaria Awp gli analisti di Mirabaud Securities.
Per gli specialisti di DailyFX, gli operatori cominciano a preparare il nuovo anno, che sarà ancora segnato dalla presidenza degli Stati Uniti. “Se è vero che la riforma fiscale è giunta in porto, vari altri cantieri sono in sospeso”, in particolare la riforma del settore finanziario.
In Svizzera si prevede una solida crescita dei consumi nel 2018: sebbene il relativo indicatore UBS, pubblicato oggi, abbia segnato un lieve calo in novembre, scendendo da 1,68 a 1,67, grazie al buon andamento congiunturale gli esperti della grande banca elvetica si attendono una robusta evoluzione dei consumi privati per l’anno prossimo.
L’ottimismo cresce anche tra gli analisti finanziari quanto all’evoluzione dell’economia svizzera per i prossimi sei mesi. L’indice CS/CFA, di Credit Suisse e CFA Society Switzerland, che misura le attese degli specialisti borsistici, in dicembre è progredito di 11,3 punti rispetto al mese precedente, a quota 52 punti. Si tratta del valore più elevato dall’aprile del 2010, indicano la banca e CFA in un sondaggio pubblicato oggi.
Credit Suisse perde lo 0,73%). Venerdì scorso, ultimo giorno di contrattazioni a Zurigo prima della pausa natalizia, l’istituto ha comunicato che dovrebbe registrare una svalutazione di 2,3 miliardi di franchi nel corso del quarto trimestre del 2017. La causa è da far risalire alla riforma fiscale adottata negli Stati Uniti. La perdita è comunque stata definita dal numero due bancario elvetico un aggiustamento contabile una tantum, con un impatto minimo sui fondi propri regolamentari.
In rosso sono anche gli altri bancari: UBS fa segnare un -0,28% e Julius Bär un -0,08%. In negativo anche Zurich Insurance (-0,03%), senza che vi siano indicazioni particolari.
Il riassicuratore Swiss Re (+0,05%) rimane ancorato alla Svizzera, nonostante le normative sempre più severe in materia di finanza, ha affermato il presidente della direzione Christian Mumenthaler in un’intervista pubblicata domenica dalla NZZ am Sonntag.
I difensivi Novartis (+0,85%) e Nestlé (+0,96%) fanno segnare guadagni. Roche invece è in rosso (-0,12%): venerdì ha annunciato di voler rilevare la società americana Ignyta per 1,67 miliardi di franchi.
Andamenti positivi si registrano anche nel lusso: Richemont (+0,45%) e Swatch (+0,73%) sembrano approfittare dello slancio del settore orologiero.
Sul mercato allargato il titolo di AMS è in caduta libera (-7,78%). Secondo alcuni osservatori, le vendite dell’iPhoneX di Apple, di cui la società austriaca è fornitrice, sarebbero nettamente inferiori alle attese.