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Borsa svizzera rimane in rialzo ma perde vigore

(Keystone-ATS) La borsa svizzera è sempre orientata al rialzo, sebbene abbia chiaramente ripiegato dai massimi di giornata. Alle 15.20 l’indice dei valori guida SMI segnava 9149,94 punti (+0,12% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,17% a 8994,11 punti.

Sul fronte congiunturale dall’Eurozona sono arrivati dati deboli, ma l’interesse degli investitori si concentra sulla politica monetaria: tutti guardano alla riunione di domani della Banca centrale europea e alle indicazioni che ne scaturiranno.

In Svizzera va segnalata la solida crescita del prodotto interno lordo nel terzo trimestre, nonostante il difficile momento vissuto dal Vecchio continente. L’SMI è salito oltre i 9200 punti per la prima volta dall’ottobre 2007, ma nel pomeriggio l’euforia è andata spegnendosi.

Per quanto riguarda i singoli titoli continua a svolgere un’importante funzione di traino Novartis (+0,92%), favorita da un netto ritocco dell’obiettivo di corso da parte di Morgan Stanley. Ha invece perso chiaramente smalto rispetto alla mattinata Roche (-0,10%), mentre il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,75%), continua a soffrire per una raccomandazione di vendita da parte di Goldman Sachs.

Rimangono per contro assai tonici i bancari UBS (+1,66%) – confrontata negli Usa con la riattivazione di una causa milionaria – e Credit Suisse (+0,97%).

Si muovono in gruppo i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,89%), Holcim (+1,29%), ABB (+0,42%) – ha annunciato nuove commesse in India – e Geberit (+0,38%). Non c’è pace per Transocean (-1,91%), che sta vivendo un 2014 difficile.

Nel mercato allargato sono state male accolte le ultime previsioni di Bobst (-1,38%) in relazione a fatturato e utili.

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