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Burnham commemora l’11/9, la paura non ha avuto l’ultima parola

Keystone-SDA

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha ricordato stamane, all'unisono con tutti i maggiori leader politici e personalità pubbliche del Regno, il 25esimo anniversario "dell'attacco all'America" dell'11 settembre 2001.

(Keystone-ATS) Il premier si è detto convinto – in un messaggio pubblicato sul suo profilo X – che quel giorno “l’odio e la paura non abbiano avuto l’ultima parola”.

Burnham ha reso omaggio, come aveva già fatto in Parlamento in apertura del suo Question Time settimanale del mercoledì, alle “quasi 3.000 persone che furono uccise, inclusi 67 britannici”. “Il tempo passa – ha proseguito – ma so che il dolore continua a farsi sentire”. Il premier laburista ha quindi affermato che “coloro che cercano di distruggere il nostro modo di vivere non vinceranno mai”; e ha rievocato con commozione la solidarietà ricevuta da “tanti americani” testimoni dell’11/9 in occasione di attacchi terroristici che hanno insanguinato Manchester quando lui ne è stato sindaco: come quello dell’attentatore suicida che nel 2017 fece strage di giovanissimi a margine di un concerto della popstar Ariana Grande nell’Arena della città inglese.

Il Regno Unito ha organizzato fra l’altro per oggi una cerimonia commemorativa del 25esimo anniversario dell’11 settembre nello stadio olimpico di Londra intitolato alla regina Elisabetta II.

Messaggi nei confronti di Washington arrivano da tutto il mondo in questa giornata commemorativa. “Venticinque anni. L’11 settembre 2001 rimane impresso nella memoria del mondo. Non dimentichiamo né le vite spezzate né il coraggio di chi ha rischiato tutto per portare soccorso. Alle vittime, alle famiglie e al popolo americano rivolgo l’omaggio della Francia e la sua fraternità”, ha ad esempio scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron.

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